Telecom Italia torna a salire dopo le richieste di Elliott

16 Marzo, 2018, 01:08 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Ecco come Elliott di Singer vuole spodestare Vivendi di Bolloré da Tim

Il fondo americano - lo stesso entrato nel prestito per l'acquisizione del Milan "cinese" - ha presentato la richiesta di integrazione dell'ordine del giorno in vista della decisiva assemblea del 24 aprile prossimo.

Il fondo Elliott, ricorda Ansa, non ha ancora comunicato alla Consob il valore della sua quota (deve farlo solo se supera il 5% ed entro 4 giorni dal superamento della soglia) ma per chiedere l'integrazione dell'agenda basta avere il 2,5% del capitale. L'elenco dei consiglieri che Elliott chiede di revocare si compone del presidente Arnaud de Puyfontaine (che è anche l'amministratore delegato di Vivendi, la società di Bolloré primo socio di Tim), con Hervé Philippe, Frédéric Crépin (altri due manager del gruppo francese), Giuseppe Recchi (vicepresidente), Félicité Herzog e Anna Jones. Ecco chi sarebbero invece i 6 nomi di amministratori "graditi" ad Elliott di cui si discuterà l'accesso nella prossima assemblea: l'ex ad dell'Enel Fulvio Conti, Massimo Ferrari, Paola Giannotti De Ponti, Luigi Gubitosi (ex dirigente Rai), Dante Roscini e Rocco Sabelli. Tim convocherà un cda nei prossimi giorni, si legge in una nota.

A quanto pare, quindi, il pressing del fondo Elliott ha spinto Vivendi il presidente De Puyfontaine ad aprire le porte ad una strategia alternativa per sostenere la ripresa del titolo Tim, che secondo diversi analisti al momento è sottostimato.

Riguardo alla decisione di de Puyfontaine, il portavoce di Vivendi ha precisato che il presidente "ha indicato che sta considerando l'idea di sospendere le sue funzioni esecutive in Tim, durante il periodo che sarà dedicato al dibattito" sulle strategie. La posizione è stata chiarita da un portavoce dei francesi: "Vivendi - ha detto - supporta Telecom Italia nel suo piano strategico finalizzato a creare valore a medio e lungo termine".