Salvini rivendica: "Centrodestra unito", ma FI frena

18 Marzo, 2018, 16:32 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Alessandra Mussolini

"Salvini non è il leader del centrodestra - precisa Renato Brunetta, Forza Italia - è semplicemente il leader del partito che all'interno del centrodestra ha avuto più voti e che sulla base delle regole che ci siamo dati ha il compito di fare, se riusciremo a farlo, il governo". E se i Dem proseguono con la linea dettata dalla direzione dello scorso lunedì, sembra sempre più plausibile che all'interno della coalizione di centrodestra non tiri un vento d'intesa. Non solo segretario della Lega Nord, ma anche leader che sappia garantire tutti e mediare tra le differenze interne. Spiega Salvini: "Gli italiani hanno scelto il programma e la coalizione di centrodestra, tutti, da Calabria a Veneto, mi chiedono meno tasse e meno clandestini e sarà questo ciò che proporremo a tutto il Parlamento".

E se il patto M5S-Lega regge? "Se fanno il patto tra loro, salta tutto". "Con Forza Italia c'è totale condivisione e sintonia di programma e intenti", afferma il leader leghista. Con loro stiamo lavorando a squadra e programma di governo mentre vedo che altrove non è così: "Pd litiga e M5s non si capisce cosa voglia fare". "Aspettiamo la convocazione di Mattarella", continua la nota di Salvini.

E ancora: "Spero che diano una mano a far ripartire questo Paese", ha detto in merito alla decisione del Pd di non stare sull'Aventino. Ma se i Cinquestelle confermano sostanzialmente il risultato del 4 aprile, con una lieve crescita nelle intenzioni di voto, per il leader del Carroccio si registra un vero e proprio boom di consensi, consentendogli di superare abbondantemente la quota del 20%. Ci vediamo in Aula a scrutinio segreto e ci divertiamo. Oggetto del contendere, in particolare, la presidenza del Senato, visto che il Movimento 5 Stelle rivendica quella della Camera. Parole accolte con soddisfazione ad Arcore, dove sono convinti che dietro la nuova disponibilità di Salvini non ci sia un sussulto di generosità. E' la prima volta nella storia della Repubblica che la forza politica con la maggioranza relativa di seggi nelle due Camere condivide con i suoi elettori e con tutti i cittadini questo percorso.

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