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Torino, Mazzarri: "Fiorentina ostica, è sempre difficile da affrontare"

18 Marzo, 2018, 01:57 | Autore: Ave Pintor
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"Dovremo essere compatti, visto che sono stati in grado di fare anche risultato in trasferta contro il Napoli". Fuori casa probabilmente loro sono più spregiudicati, al di là dei risultati. Non è facile giocare con una squadra come loro. Ma molto dipenderà anche dai permessi per la costruzione del nuovo stadio e della cittadella commerciale, che i 2 fratelli marchigiani attendono invano da oltre 10 anni da politica e burocrazia locale. A volte si è visto di più, a volte di meno. A volte non abbiamo reagito nel modo giusto dopo uno svantaggio... La crescita passa da questo: "se si fa così, cresciamo tutti". Alcune cose si sono viste, ma dobbiamo cercare di crescere nel processo anche mentalmente. "Poi io scelgo 11 giocatori, faccio delle scelte". Dobbiamo dare una mentalità al gruppo. Bisogna aspettare ancora un po', ci sono 22 elementi, che non hanno finora avuto spazio. Non che sta lì ferma. E anche quando fai gol, per me si deve festeggiare solo al 90′. Guardava gli altri fare la partitina, perché non poteva parteciparvi. Forse l'unica partita che è rientrata in quella logica per ora è quella contro la Sampdoria.

La squadra in teoria parte libera da pressioni ed obiettivi particolari, ma è attrezzata nel medio periodo per finire il Campionato comunque nella parte sinistra della classifica senza particolari problemi.

Sulle prestazioni: "Ci sono i punti, ma anche le prestazioni da valutare". Un allenatore ne mette undici in campo.

Per lei, ora Ljajic è un problema o una risorsa? Se mettessi Edera, per esempio, dovrei tenere in panchina Falque. Ljajic "sta benissimo", ha detto ai tifosi? "Il giorno dopo si è aggregato e ha iniziato a lavorare con la squadra". Può essere il giovane, il vecchio: non c'entra l'anagrafe.

"È sempre la prossima partita". La cosa più importante. Alla fine si faranno le considerazioni del caso.

"Ha la mascherina, sul colpo di testa non mi sembra ancora sicuro". Contrariamente a quanto si potesse credere qualche mese fa, Burdisso è diventato infatti vitale, complici anche le prestazioni non perfette di Lyanco e Bonifazi e qualche infortunio di troppo capitato agli altri difensori.