Capaccio, litorale pieno di dischetti in plastica

19 Marzo, 2018, 19:56 | Autore: Menodora Allio
  • Anzio1-5

Migliaia di dischetti di plastica invadono le spiagge del Mar Tirreno, dal Lazio alla Campania, fino alla Toscana.

La loro origine non è chiara - inizialmente sembravano parti di cialde di caffè, ma l'ipotesi è stata esclusa -, "la cosa più probabile - dicono gli ambientalisti - è che siano dischetti usati per il trattamento biologico delle acque", ma da dove siano arrivati non è stato ancora accertato e per questo sono in corso le verifiche insieme agli oceanografi del Lamma. Oltre al fatto che però ci sono delle griglie che impediscono la fuoriuscita dei dischetti in polipropilene o polietilene.

Quello che è certo è che il fenomeno non ha nulla di naturale e che le prime segnalazioni risalgono al 21 febbraio sulla spiaggia di Paestum (ma non sarebbe nemmeno la prima volta che compaiono sulle spiagge italiane). Nei giorni scorsi alcuni casi sono stati segnalati anche sulle spiagge della provincia pontina.

Clean Sea Life ha pubblicato una mappa con tutti gli avvistamenti registrati nell'ultimo mese dalla quale si evince il movimento verso Nord dei dischetti. "Considerando la natura dei piccoli oggetti c'è rischio che essi possano frantumarsi ed inquinare seriamente l'arenile". Da dove provengono? Da un impianto di depurazione?

"È necessario accertare le responsabilità che si celano dietro alla vicenda, avviando le dovute indagini per i reati ambientali previsti dal nostro ordinamento - spiega il presidente Carlo Rienzi - In particolare chiediamo alle Procure di procedere al momento contro ignoti per la fattispecie di disastro ambientale, in relazione agli enormi danni subiti dalla flora, dalla fauna e dal paesaggio delle coste invase dai dischetti di plastica". Del misterioso fenomeno se ne sono occupati anche i telegiornali nazionali e testate specializzate. "Oppure boh! In ogni caso, indossare i guanti quando li raccogliete così siamo tranquilli" si legge sul sito di Clean SEA Life.