Donatella Versace bandisce pellicce: "Basta uccidere animali per fare moda"

19 Marzo, 2018, 15:38 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Un'altra vittoria per la moda “fur free”: anche Versace e Furla abbandonano le pellicce animali

La decisione sarà operativa dal 2019.

Non sono state voci inascoltate quelle delle maggiori associazioni animaliste come la Fur Free Alliance, di cui la LAV è membro italiano, che da anni sostengono la necessità di convertire la moda internazionale in un lusso eco-sostenibile, cruelty free, un lusso dunque che esclude l'uccisione e i maltrattamenti su animali da anni martoriati in nome della moda per sfruttare le loro tanto ammirate pellicce di visone, volpe, zibellino, karakul, agnello Persiano o Astrakhan, coniglio, procione, opossum e così come di molti altri animali intenzionalmente allevati o catturati per tale finalità.

Pellicce? Ne ho abbastanza. "Non voglio uccidere animali per fare moda".

Versace non sarebbe, comunque, la prima casa di moda a optare per questa scelta: già Armani, Gucci, Calvin Klein, Hugo Boss, Ralph Lauren, Furla, Micheal Kors, Jimmy Choo e altri hanno preso questa decisione di recente. Tramite una nota ufficiale il brand ha notificato la propria decisione e ha spiegato in modo più ampio l'idea di un approccio più corretto con l'ambiente.

Il primo risultato di questo processo è stato appunto l'apertura della boutique in Sloane Street a Londra, la prima ad avere la certificazione Leed.

"I prodotti in pelliccia - commenta il top executive - rappresentano una parte minoritaria della nostra offerta". I due fashion brand sono solo gli ultimi di un crescente gruppo di maison che si impegnano a non utilizzare più pellicce animali. Ora, grazie alle politiche animaliste e le campagne di sensibilizzazione portate avanti da PETA, questi outfit sembrano essere definitivamente tramontati e passati di moda, anche perché con le nuove tecnologie è possibile produrre capi ecologici di elevata qualità.

Anche il gruppo Furla ha deciso di bandire la pelliccia animale, come da dichiarazione di Alberto Camerlengo: "Nel corso dell'ultimo anno Furla è cresciuta in maniera esponenziale a livello internazionale".