Cofondatore di WhatsApp: cancellatevi da Facebook

21 Marzo, 2018, 16:43 | Autore: Abelardo Magnotti
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WhatsApp ha rifiutato di commentare. Il social network più famoso al mondo, nonché la prima app per utilizzo nel globo, è salita alla ribalta delle cronache per lo scandalo di Cambridge Analytica, società di analisi e marketing online che ha utilizzato i dati di milioni di iscritti a Facebook, in particolare per dei fini politici. Per Acton, che nel 2014 insieme all'altro cofondatore Jan Koum ha venduto WhatsApp a Facebook per 19 miliardi di dollari, la privacy sembra essere un tema importante.

Poche parole, quelle scritte da Acton su Twitter. "It is time", è tempo di farlo, seguite dall'hashtag #deletefacebook che negli ultimi giorni è gettonatissimo sui social. Dopotutto sia lui che Koum devono la propria ricchezza proprio alla vendita della loro creazione a Zuckerberg: la fortuna personale di Acton è ora indicata intorno al 6,5 miliardi di dollari. Non si fanno chiari riferimenti alla scandalo di cui sopra, ma è chiaro che Acton non ha preso bene le notizie emerse nelle ultimissime ore.

Cancellarsi da Facebook è la risposta più forte che gli utenti possono dare nella speranza che qualcosa cambi, ma in quanti degli attuali utenti sono realmente disposti a fare a meno del social network di Zuckerberg? L'ultimo attacco è arrivato in queste ore da Brian Acton, colui che anni fa co-fondò WhatsApp. L'ex responsabile della crescita del gruppo Chamath Palihapitiya ha attaccato Facebook di recente: "Abbiamo creato uno strumento che sta distruggendo il tessuto sociale di come la nostra società funziona". Il datagate che sta investendo Facebook, ha detto al Guardian, "poteva essere evitato".

Acton non è il primo ex dirigente di Facebook ad aver criticato i vertici dell'azienda.