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Italia, la probabile formazione: contro l'Argentina Di Biagio pensa al 4-3-3

21 Marzo, 2018, 23:05 | Autore: Ave Pintor
  • Di Biagio

"Non è assolutamente una chiusura totale per Mario, per lui le porte della Nazionale sono aperte". Detto questo, i giovani che ho chiamato devono dimostrare di essere pronti, di avere un target per giocare a certi livelli. Anche la convocazione di Simone Verdi, appena rientrato dopo un infortunio al bicipite femorale che l'ha tenuto fermo per più di un mese, grida vendetta. Dietro all'assenza di Balotelli dalla Nazionale nel vecchio corso-Ventura e nel nuovo con Di Biagio, c'è qualcosa che va al di là dell'aspetto calcistico. A centrocampo, rispetto a ieri, quando sembrava sicura una mediana a tre con Verratti assistito ai lati dai più esperti Parolo e Bonaventura, Di Biagio ha sperimentato oggi un centrocampo con Jorginho da regista e Verratti e Pellegrini mezzali, ma sembra una soluzione piuttosto azzardata. Gli azzurri saranno chiamati a una grande prova di orgoglio ma anche di tecnica. Sarà in campo e darà un valore aggiunto all'Italia, sia dentro che fuori dal campo. Dedizione, impegno, sacrificio, gioia per il gol: quei tratti che per troppo a lungo gli sono mancati nella carriera di club sono sempre emersi in maglia azzurra, dove evidentemente si sente portavoce di un'idea precisa di Nazione. "I 92-94.ma anche i 95, non sono più giovani".

Fra pochi giorni, come abbiamo già avuto modo di approfondire alcune ore fa, potremo assistere per la prima volta alle gare della Nazionale Italiana di Calcio dalla sua clamorosa esclusione dal campionato mondiale di Russia 2018.

Rifondare questa Italia senza Balotelli sarebbe una follia.

Lui che è costantemente e incorreggibilmente egocentrico, egoista, pressapochista e sfaticato? L'arrivo di Di Biagio, dopo l'esperienza alla guida della Nazionale Under 21, ha già suscitato pareri discordanti sulla sua scelta di escludere dalla rosa Mario Balotelli e non manca chi critica i risultati ottenuti dal ct romano con gli azzurrini.

Cosa ha dimostrato nel mentre? Di Biagio, in questo senso, ha parlato di "bocciatura non definitiva", lavandosene le mani a mo' di moderno Ponzio Pilato.