Tim, Vivendi presenta lista cda. Cdp entra nel capitale con il 5%

06 Aprile, 2018, 15:23 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Tim per Vivendi ingresso Cdp non è operazione ostile

Il cda di Cassa depositi e prestiti riunitosi a Roma, ha deliberato l'ingresso di Cdp nel capitale di Tim "con una prospettiva di lungo periodo". Una conferma che scalda anche oggi Telecom Italia a Piazza Affari: sin dai primi minuti di contrattazioni il titolo del gruppo guidato da Amos Genish avanza di oltre il 2% e si mantiene sopra quota 81 centesimi ad azione. Il fronte anti-Vivendi (i francesi hanno circa il 24%) si rafforza in vista dell'assemblea del 24 aprile: il fondo Elliott Management secondo le ultime indiscrezioni si è avvicinato al 10%.

In particolare, nella nota ufficiale di ieri sera Cdp ha sottolineato che l'operazione è coerente con i criteri di sostenibilità economico-finanziaria che caratterizzano tutte le iniziative e l'ingresso condurrà alla progressiva acquisizione di una partecipazione finanziaria di minoranza, non superiore al 5% delle azioni ordinarie.

L'investimento, ha tenuto a precisare la Cassa, "rientra nella missione istituzionale di CDP a supporto delle infrastrutture strategiche nazionali e vuole rappresentare un sostegno al percorso di sviluppo e di creazione di valore, avviato dalla società in un settore di primario interesse per il Paese". La prossima puntata di questa intricata vicenda si terrà il 24 aprile, data in cui è convocata l'Assemblea di Telecom Italia in cui si voterà sulla revoca e sulla nomina di 6 nuovi consiglieri.

Come delineato con la mossa delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri del consiglio di amministrazione di Tim nelle scorse settimane, Vivendi mira a rinnovare completamente l'organo con la riunione del 4 Maggio 2018, aggirando il tentativo del socio Fondo Elliott di porre le condizioni per un vertice a suo avviso realmente indipendente.

Intanto Vivendi (principale azionista di Tim con una quota del 23,9%) va avanti per la sua strada.

"Sono benvenuti tutti gli azionisti che portano un contributo positivo alla società", lascia trapelare il gruppo Vivendi presieduto da Vincent Bollorè, che intanto presenta la propria lista di candidati in consiglio per il 4 maggio. Confermato per la presidenza (senza deleghe) il numero uno di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, mentre Amos Genish resterà ceo e Franco Bernabé vice presidente con delega alla sicurezza. Arnaud de Puyfontaine, secondo componente della lista, sarà proposto per il ruolo di presidente non esecutivo. Entro il 9 aprile dovranno essere depositate le liste, che saranno tre dopo che Assogestioni non ha rinunciato alla sua di minoranza, con l'effetto di disperdere il voto dei fondi a vantaggio dei francesi.