Caregiver: niente Ape Social e pensione precoci se muore l'assistito

07 Aprile, 2018, 12:26 | Autore: Nazario Acquaviva
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Se la retrodatazione comporta l'impossibilità di erogare l'indennità APE sociale o la pensione anticipata per i c.d. precoci (rispettivamente per avvenuto superamento dei limiti reddituali annuali previsti dalla legge o per svolgimento di attività lavorativa) i soggetti interessati potranno chiedere che il beneficio decorra dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Se la domanda di riconoscimento verrà presentata dopo il 1° maggio 2018, sarà differita la decorrenza del trattamento della pensione anticipata.

Pertanto, per le domande relative allo svolgimento di attività gravose presentate entro il 1 marzo 2018 e relative al riconoscimento delle condizioni per l'accesso al pensionamento anticipato dei lavoratori c.d.

Nel momento in cui si raggiunge il diritto a pensione, lo si può esercitare qualunque sia la situazione lavorativa.

Il Dlgs 67/2011 riconosce, ai lavoratori notturni che hanno svolto servizio per almeno 64 notti l'anno, la facoltà di uscire in anticipo dal mondo del lavoro con il vecchio criterio delle quote stabilito in ragione del raggiungimento di una cifra data dall'addizione dell'età anagrafica e contributiva.

Per ottenere il beneficio, quindi, nell'arco temporale dei 10 o 7 anni il lavoratore dovrà risultare in possesso di contribuzione obbligatoria riferita ad attività lavorativa c.d. gravosa e/o di contribuzione figurativa per eventi verificatisi in costanza del rapporto di lavoro c.d. gravoso che, complessivamente considerata, sia rispettivamente pari ad almeno 7 o 6 anni.

Nell'ambito degli accertamenti volti a salvaguardare il corretto impiego di fondi pubblici, con particolare riguardo alle somme erogate dall'I.N.P.S. per gli assegni sociali, i Finanzieri del Gruppo di Brindisi hanno individuato un soggetto brindisino, M.G. di 41 anni, il quale - nel periodo dal 01.08.2014 al 04.12.2017 - si è fraudolentemente appropriato degli emolumenti pensionistici del genitore deceduto, per un importo complessivo di oltre 20.000 euro.

L'accertamento della predetta condizione, anche in via prospettica, alla data di presentazione della domanda di verifica dei requisiti deve sussistere alla data di presentazione della domanda di accesso al beneficio.

Alleghiamo il Messaggio INPS numero 1481 del 04-04-2018 per una sua completa lettura.