Guerra commerciale, Trump vuole dazi per 100 miliardi per la Cina

09 Aprile, 2018, 00:23 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Botta e risposta Usa Cina sui dazi allarma i mercati Ue e Usa

Guerra commerciale nel Pacifico: Donald Trump raddoppia sui dazi contro Pechino.

Nei giorni scorsi l'amministrazione Trump aveva già proposto dazi del 25% sulle importazioni di merci cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari.

Ieri Trump ha fatto sapere che "alla luce delle ingiuste rappresaglie della Cina, ho dato mandato ai rappresentanti Usa per il Commercio di valutare se 100 miliardi di ulteriori dazi siano appropriati".

E la stessa Cina ha chiaramente lasciato la porta aperta al dialogo visto che non ha nemmeno comunicato date definite sulla entrata in vigore delle sue contromisure.

A questo punto si prospetta un gioco al rialzo. Sì, l'equivalente dell'imposizione per venditori che non hanno stabile organizzazione, limitato alle imposte indirette. Gli economisti concordano però nel sostenere che la Cina è molto meglio attrezzata rispetto a qualche anno fa e che la sua economia è meno legata a quanto esporta e vende in giro per il mondo. Ebbene: se si guarda la bilancia commerciale, si vede che gli Stati Uniti hanno un deficit enorme nei confronti della Cina. Wall Street non ha certo apprezzato tali decisioni, anzi la reazione è stata pessima e questa atmosfera di instabilità sappiamo essere decisamente controproducente per gli investimenti. Possibile, probabile, che qualche passaggio riguardi - con la misurata leggerezza diplomatica anche le attuali schermaglie con gli Stati Uniti.

Il nuovo alert sui mercati, complice l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di nuovi dazi su più prodotti cinesi, non scuote per il momento il dollaro. Dopodiché l'amministrazione Usa valuterà come procedere. Valore dell'operazione, 50 miliardi di dollari.

L'evento, che si svolgerà dall'8 all'11 aprile, vedrà anche la partecipazione dei primi Ministri di Singapore, Olanda, Mongolia e Pakistan, ha dichiarato, il 2 aprile, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi presentando i dettagli del forum.

Sharp Eyes permetterà di connettere i diversi database in un'unica rete di sorveglianza, garantendo agli addetti al tecncontrollo la capacità di "saltare" da una telecamera CCTV a uno Smart Hub domestico in totale libertà e ovviamente senza che l'utente finale possa recriminare alcunché.