Tim, Elliott sale all'8,8% ma punta al 13,7%

10 Aprile, 2018, 17:18 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Il fondo Elliott sale e sfiora il 9% di Telecom

Il dettaglio degli acquisti è stato comunicato alla Sec, la Consob Usa. Il pacchetto totale ammonta dunque al 13,7%, secondo quanto riscontrato dall'ANSA. Tra i punti messi in luce Elliott ribadisce che "un consiglio composto da amministratori veramente indipendenti sia il modo più efficiente ed efficace per migliorare la governance e le prestazioni di Tim".

Gli azionisti hanno "l'opportunità di liberare un importante valore per la società sostenendo la nostra proposta, il cui pilastro principale è la piena indipendenza del cda di Tim, così da potersi concentrare sulla creazione di valore per gli azionisti".

La partecipazione è costruita attraverso Elliott, Elliott International e Elliott International Capital advisor. Sul piano Transforming Tim di Elliott si legge anche che il fondo ha assicurato un "pieno sostegno al piano industriale del management" e ribadito di non volere "il controllo di Tim" ma di avere interessi "allineati a quelli degli altri azionisti di minoranza". Per tutti questi motivi, Iss consiglia all'assemblea convocata per il 24 aprile di revocare i 6 consiglieri in quota Vivendi, e supportare i 6 candidati di Elliott. Elliott continua a ribadire che non si terrà l'assemblea del 4 maggio perché il cda sarà integrato il 24 aprile.

Infine, si legge ancora nella relazione preparata dal fondo attivista per convincere gli azionisti in vista dell'assemblea del 24 aprile a votare contro Vivendi, la separazione della rete permetterebbe a Tim di tagliare il debito da 25 a 12 miliardi di euro e di garantire "un dividendo stabile" agli azionisti ordinari, con una cedola complessiva da 1,2 miliardi di euro nel 2019.

Una richiesta che è stata poi accolta dal collegio sindacale di Tim e condivisa da Glass Lewis, il quale nelle sue raccomandazioni scrive: "Le proposte di Elliott offrono l'opportunità di sfrattare gli amministratori che servono gli interessi di Vivendi, sostituendoli con nuovi candidati indipendenti che portano esperienza e competenza chiaramente pertinenti all'ambito operativo e alla strategia di Telecom Italia".