Dazi. Lagarde (FMI). Sono "pratiche commerciali scorrette da eliminare'"

11 Aprile, 2018, 19:41 | Autore: Nazario Acquaviva
  • L'allarme di Christine Lagarde

Christine Lagarde, "no al protezionismo": messaggio forte e chiaro dal Fondo Monetario Internazionale per bocca del suo direttore generale.

Senza nominarlo, ma con il pensiero evidentemente rivolto al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che è ai ferri corti con la Cina, Lagarde ha ammonito i governi a "evitare il protezionismo in tutte le sue forme".

"Un debito elevato rende i governi, le aziende e le famiglie piu' vulnerabili a una stretta delle condizioni finanziarie" mette in evidenza.
"Questo sarebbe imperdonabile, un fallimento collettivo".

Pur anticipando che le previsioni di crescita che l'organizzazione presenterà la prossima settimana saranno ancora una volta ottimistiche, la Lagarde ha segnalato che "nubi più scure incombono" sulla situazione globale, con lo slancio atteso per il 2018 e il 2019 che potrebbe rallentare, in particolare per il venire meno degli stimoli fiscali e della normalizzazione delle politiche monetarie delle banche centrali. "Le riforme necessarie sono politicamente difficili nella maggior parte dei casi, ma sono più efficaci e facili da attuare quando le economie sono in crescita".

Lagarde quindi cita anche Henri Matisse: "La creatività richiede coraggio". E quello che è certo, per riprendere un tema attualissimo, "i dazi non sono la strada migliore per affrontare gli squilibri commerciali".

Ammettendo che ci sono "pratiche commerciali scorrette da eliminare", Lagarde spiega che "in generale si tratta di squilibri bilaterali che sono uno spaccato della divisione del lavoro fra le economie". La storia ci insegna che le restrizioni all'import fanno male a tutti, soprattutto ai consumatori più poveri' ha detto, aggiungendo che 'il sistema di scambi commerciali internazionali ha trasformato il mondo.

"Ogni paese ha la responsabilità' di migliorare il sistema commerciale guardando alle sue pratiche e impegnandosi a un contesto normativo in cui tutti rispettano le regole".