Insp. Ape volontaria, quasi 7000 domande

13 Aprile, 2018, 14:30 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Insp. Ape volontaria, quasi 7000 domande

L'Ape volontario finalmente ha completato il percorso attuativo e da ieri è possibile presentare la domanda per ottenere il reddito ponte. Le aspiranti beneficiarie, in possesso dei requisiti richiesti, possono accedere al contributo anche per più figli, presentando una domanda per ogni figlio.

L'Ape volontaria, entrata in vigore il 13 febbraio 2018, è un prestito bancario erogato dall'INPS in rate mensile. Si può fare domanda da oggi, giovedì 11 aprile, sul sito dell'Inps. La regola generale prevede che il professionista possa andare in pensione quando matura il requisito più alto fra quelli previsti dai diversi enti previdenziali ai quali ha versato i contributi che chiede di cumulare.

L'Inps precisa che "nel 2017 per i soggetti "certificati", che alla data di verifica delle condizioni avevano già maturato tutti i requisiti e le condizioni e avevano cessato l'attività lavorativa, la decorrenza del trattamento è retrodatata al primo giorno del mese successivo alla maturazione di tutti i requisiti e le condizioni e, comunque, non anteriormente al 1°maggio 2017".

La domanda di APE, che comprende la domanda di pensione di vecchiaia, la domanda di finanziamento, la domanda di assicurazione e l'istanza di accesso al fondo, da liquidare al raggiungimento dei requisiti di legge, non è revocabile.

Ape sociale e precoci: il messaggio Inps n. 1609. Ma che cos'è l'anticipo pensionistico e come funziona?

L'ultimo tassello che mancava era la messa a regime della piattaforma informatica per lo scambio di dati tra Inps, banche e assicurazioni, dato che l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica si basa sull'erogazione di un prestito da parte della banca e la copertura del caso morte del richiedente da parte di una compagnia di assicurazione.

Sono seguiti anni di lotte sindacali, per fissare a 41 il massimo di anni necessari per l'ottenimento della pensione: è la cosiddetta "Quota 41".

Per quanto concerne le soglie reddituali per questo anno non si deve superare l'importo di € 761,13 euro al mese per poter fruire della quattordicesima in misura piena e non può superare € 1.014,84 se si vuole rientrare nella misura in maniera parziale.

Dopo la concessione del prestito da parte della banca, dal momento in cui il contratto è reso disponibile online al richiedente decorrono i termini di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso. La procedura oggi è attiva e l'Inps ha spiegato che è rivolta a chi ha già ottenuto il riconoscimento del diritto all'Ape e al momento sono circa 7.000 le domande di certificazione accolte. Dal 1° gennaio 2017 questa possibilità è stata estesa anche ai professionisti che hanno versamenti sia all'Inps sia alle loro casse privatizzate (medici, ingegneri, avvocati, veterinari, ragionieri, geometri, geologi, psicologi, consulenti del lavoro e altre categorie).