Siria, navi e aerei si prepara un attacco duro

13 Aprile, 2018, 10:41 | Autore: Nazario Acquaviva
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La conferma dell'uso delle armi chimiche è arrivata anche dall'Unione europea: "La maggior parte delle prove indicano che siano state usate armi chimiche in Siria nell'attacco del fine settimana scorso", ha dichiarato Maja Kocijancic, portavoce della Commissione europea.

Una soluzione "stabile e duratura" per la Siria potrà venire lavorando per la pace e dando spazio alle Nazioni Unite, è la convinzione del premier, che ha avuto diversi contatti internazionali sulla questione siriana, tra cui una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Dopo l'ordigno esploso contro un veicolo militare lungo la barriera di difesa a Gaza, velivoli israeliani la notte scorsa hanno colpito obiettivi militari nella Striscia. Guterres ha sottolineato la propria "rabbia per le notizie di nuovi utilizzi di armi chimiche" in Siria. La Siria ha posto in allarme le sue difesa aerea coordinata da consiglieri militari russi che hanno ammodernato radar, contromisure elettroniche e missili antiaerei.

In base agli accordi internazionali e bilaterali vigenti, l'Italia continuerà a fornire supporto logistico alle attività delle forze alleate, contribuendo a garantirne la sicurezza e la protezione. "Questa lista è molto più lunga e sono fiducioso che avrò l'opportunità di allungarla". "Non ho mai detto quando potrebbe aver luogo un attacco in Siria".

Donald Trump ha ricreato in Medio Oriente un asse forte con Israele e le ali moderate del sultanato islamico degli Emirati Arabi e dell'Arabia Saudita; è consapevole dell'importanza del ruolo di Mosca nella mediazione con Teheran Damasco e Ankara, le anime sciite più coinvolte secondo il Pentagono nell'escalation dello Stato islamico e del terrorismo internazionale; quindi si presuppone che sia interesse degli Stati Uniti non avanzare politiche eccessivamente aggressive che potrebbero minare i delicati equilibri presenti fino ad oggi nello scacchiere mediorientale. In ogni caso gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un ottimo lavoro nel liberare la regione dall'ISIS. "Dov'è il nostro 'Grazie America?'", scrive in tweet.

"Siria e Russia hanno garantito alla missione dell' OPCW l'accesso al sito dell'indagine". Allo stesso tempo, secondo il segretario generale, "non bisogna dimenticare la necessita' di fare ogni sforzo per porre termine alle terribili sofferenze del popolo siriano". Lo ha detto il capo del centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra in Siria Yuri Yevtushenko.

Così, mentre l'affare si complica, anche con il probabile avvicinarsi di una formazione navale cinese per ora in transito nel Canale di Suez, seguiamo con pazienza e rassegnazione il rito delle consultazioni per la formazione di un prossimo governo del quale ancora non si vede l'ombra.