Attacco in Siria, la reazione di Vladimir Putin

14 Aprile, 2018, 13:08 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Perché stavolta Putin non potrà stare a guardare

I nostri avvisi sono stati inascoltati. A una settimana dal presunto attacco chimico alla città siriana di Duma, ha ordinato la rappresaglia in Siria in stretto coordinamento con Londra e Parigi. I missili sono partiti sia da alcuni bombardieri sia da almeno una delle navi militari americane posizionate nelle acque del Mar Rosso. Del resto, ha sottolineato ancora il numero uno del Pentagono, si è trattato di un attacco mirato che ha avuto come obiettivo solo siti legati alla produzioni o allo stoccaggio di armi chimiche. "E se Assad e i suoi generali assassini dovessero perpetrare un altro attacco con armi chimiche, dovranno rispondere ancora di più alle loro responsabilità". L'impressione di molti osservatori però è che gli obiettivi da colpire siano stati condivisi con Mosca, non fosse altro che per evitare incidenti e non colpire personale o postazioni russe in Siria.

L'attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu è una violazione del diritto internazionale, ha aggiunto Putin, citato dalla tv filo-Cremlino Russia Today. A partire dalla Russia che con il presidente Putin che condanna con fermezza 'l'aggressione contro un paese che sta combattendo il terrorismo nel suo territorio' e viola il diritto internazionale. E ha aggiunto che l'operazione in Siria è stata "legittima, limitata e proporzionata".

Scoppiano le prime polemiche negli Stati Uniti per la decisione di Donald Trump di sferrare un attacco alla Siria senza ottenere prima un'autorizzazione del Congresso.

La Russia "condanna nel modo più fermo l'attacco sulla Siria, dove militari russi aiutano il governo legittimo nella sua lotta contro il terrorismo" afferma un comunicato diffuso dalle agenzie russe, che aggiunge che "l'escalation in Siria ha un impatto distruttivo sull'intero sistema delle relazioni iinternazionali". Il Ministero della Difesa ha riferito che il 14 aprile dalle 3.42 alle 5.10 gli aerei americani, in collaborazione con le forze aeree di Gran Bretagna e Francia, hanno bombardato le strutture militari e le infrastrutture civili della Siria.

Teheran tuona. La guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha definito Trump, Macron e May "criminali" dopo l'attacco congiunto di stanotte in Siria. Lo dice il ministero della Difesa russo. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin commentando l'attacco occidentale in Siria.