La democrazia a 5 Stelle: Di Maio vuole che Salvini scarichi Berlusconi

14 Aprile, 2018, 18:42 | Autore: Menodora Allio
  • Berlusconi ruba scena ad alleati

Il capo politico del M5s appare basito: "è una posizione che non comprendo, non comprendo come Matteo Salvini di fronte alla possibilità di far partire il governo di cambiamento si stia ostinando con la coalizione di centrodestra". La nuova installazione ricorda l'opera di 'street art' con il bacio fra Di Maio e Salvini. In altri termini, prosegue la campagna elettorale e nessuno degli attori vuole prendere atto che è da tempo finita.

La strategia di Berlusconi ha funzionato: sui social si sono diffusi subito post e tweet sulle sue espressioni e i suoi gesti, che hanno catalizzato l'attenzione mentre Matteo Salvini parlava. Allora abbiamo chiesto a un comitato scientifico di valutare la compatibilità dei nostri programmi. O vogliono fare un governissimo o vogliono tornare alle elezioni, due soluzioni che noi non vogliamo. "C'è solo una soluzione per sbloccare questo stallo e investe Silvio Berlusconi: deve mettersi di lato e consentire la partenza per un governo di cambiamento". "Con la Lega c'è sinergia isituzionale" "Con la Lega c'è una sinergia istituzionale che ha permesso di rendere operativo il Parlamento immediatamente".

"L'evolversi dei fatti - si legge nella lettera - non consente di attendere oltre e richiede, a nostro avviso, una convocazione urgente già nelle prossime ore se non delle Assemblee, almeno delle Commissioni speciali, anche in sede congiunta, affinché il Presidente del Consiglio dei ministri possa informare le Camere dell'andamento della crisi e avviare una riflessione condivisa sull'evoluzione dello scenario nelle prossime settimane". Siamo l'ultima Regione d'Italia e abbiamo il dovere di.

"No ai veti e all'arroganza dei singoli. Speriamo non sia così per l'Italia, per noi è il valore più grande". Forza Italia si è stabilizzata al 10,1 per cento mentre il Pd, continua il sondaggista, "ricomincia a vedere come accessibile la soglia del 20 per cento". "Escludo di andare al governo con i voti del Partito Democratico - ha dichiarato il leader della Lega - Ed escludo di andare in parlamento a cercare voti a caso".

"Siamo pronti ad assumere la responsabilità unitariamente di un governo di alto profilo e di lunga durata, credibile in Europa e nel mondo guidato da una personalità indicata dalla Lega", aveva assicurato Salvini.

Lo scontro frontale tra Forza Italia e MoVimento 5 Stelle non accenna a placarsi. Lo dice Maurizio Martina, parlando a nome della delegazione Pd al termine delle consultazioni al Quirinale, citando il sociale, il lavoro, il rilancio europeo. Perché, se apparentemente la giornata ha segnato un passo falso sulla via del governo, non è detto che molto di quanto accaduto non sia un gioco delle parti o comunque frutto di un'intesa che prevede uno smarcamento progressivo da Berlusconi.

Sulla Siria ha spiegato: "Condivido le scelte di Gentiloni".

"Inaccettabile - aggiunge poi - il rinvio per la formazione di un governo "per aspettare le regionali".

"Devo dire - aggiunge - che ho apprezzato l'apertura da parte di autorevoli esponenti del pd ma è chiaro che in questo momento il Pd e' fermo su posizioni che non aiutano".