Rea vince, ma è show Ducati ad Aragon

14 Aprile, 2018, 21:55 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Le due Ducati di Marco Melandri e Chaz Davies in pista durante il weekend di Buriram della Superbike

Quarta posizione e seconda fila per il padrone di casa Xavi Fores che si conferma il vero outsider di questo inizio di campionato, precedendo le due Yamaha ufficiali di Lowes e VdMark.

Secondo successo stagionale per Jonathan Rea, che si impone in gara 1 del Gran premio di Aragon, terzo round stagionale del Mondiale Superbike. La manche è stata interrotta per l'incidente che ha visto coinvolto Leon Camier (Honda), Jordi Torres (Mv) e Lorenzo Savadori (Aprilia). Al fianco dello spagnolo prenderanno il via il bravissimo Michael Ruben Rinaldi, che dopo essersi aggiudicato la Superpole1 ha conquistato l'ottavo posto in griglia, e Leon Camier che da ieri utilizza la nuova centralina Marelli. Nell'incidente la peggio l'ha riportata Camier, trasportato per accertamenti all'ospedale. Jonathan Rea (Gbr) 94 punti 2. Al Motorland il Campione del Mondo è riuscito a fare la differenza e ora ha 14 punti di vantaggio in classifica generale nei confronti di Marco Melandri, soltanto quarto al traguardo dopo aver firmato la superpole e aver dominato le prove libere. Salgono sul podio Chaz Davies e Xavi Fores. Tra i tre piloti coinvolti nella caduta, l'unico ad aver preso parte alla seconda gara è stato l'italiano. Sorte contraria, invece, per il suo compagno di squadra Alex Lows, autore di due fasi iniziali eccellenti, ma solo settimo sotto il traguardo.

Le scene peggiori alle quali assistere, in una gara di moto. Nella top ten anche Razgatlioglu in sella alla Kawasaki del Team Puccetti, nono, e per Ramos decimo, sempre su Kawasaki, ma del Team GoEleven. Il rientrante Davide Giugliano, che sta sostituendo l'infortunato Eugene Laverty, ha chiuso 13esimo. Un brutto colpo per Camier, che oltre all'impatto con l'asfalto di Aragon ha subito anche quello della moto di Torres: il britannico è infatti rimasto interra, cosciente ma con serie difficoltà a muoversi e a tornare in piedi.