Siria, Gentiloni: "Attacco motivato", Salvini: "Pazzesco, fermatevi"

14 Aprile, 2018, 13:36 | Autore: Menodora Allio
  • L’ex premier Gentiloni alla Nuova Simonelli

A dichiararlo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a poche ore dal raid da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro Damasco e altri obiettivi sensibili ritenuti collegati alla produzione di armi chimiche in risposta ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione.

"Purtroppo si è verificato quello che tutti temevano: l'attacco della coalizione internazionale guidata dagli USA rappresenta un atto profondamente ingiusto, perché mancano completamente prove oggettive della presenza di armi chimiche, contrario al diritto internazionale perché privo di ogni autorizzazione ONU ed estremamente pericoloso dal momento che torna a colpire un'area già profondamente destabilizzata". Non può e non deve essere l'inizio di un'escalation.

"Credo che questo impegni l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo delle armi chimiche", ha aggiunto.

Il premier ha precisato che l'Italia "non ha partecipato" all'attacco in Siria e "il supporto logistico che forniamo agli Stati Uniti, in questo caso particolare abbiamo insistito e chiarito che non poteva in alcun modo tradursi nel fatto che dal territorio italiano partissero azioni direttamente mirate a colpire la Siria". "Pazzesco, fermatevi. #stopwar #stopisis". L'Europa deve giocare un ruolo maggiore nel garantire la pace e nell'evitare l'aggravarsi di crisi umanitarie, come quella che soffrono i siriani. Anche Paolo Romani di Forza Italia condanna l'attacco: "Ancora una volta un'azione militare non coordinata a livello Nato e senza risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu", ha scritto su Twitter.