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Benevento, De Zerbi: 'Diabatè è un fuoriclasse. Futuro? Sto bene qui ma...'

15 Aprile, 2018, 16:23 | Autore: Ave Pintor
  • SASSUOLO: INDISPENSABILI I 3 PUNTI COL BENEVENTO

A sette gare dalla fine del torneo, e con l'immediato futuro oramai già deciso (il ritorno nella serie cadetta) il Benevento vuole togliersi almeno uno sfizio: quello di cancellare l'ultimo zero in classifica che si riferisce ai punti conquistati in trasferta. Ho cercato soprattutto di trasmettere coraggio.

SU ZEMAN... - "Spesso il mio calcio è accostato a quello di Zeman?". Ricerco un calcio equilibrato, con modalità difensive non tradizionali. Tutte le scelte prese da me e dalla società sono state fatte sempre in maniera pulita.

Nonostante i risultati non entusiasmanti, il primo anno del Benevento in serie A ha lasciato il segno.

"Cerco di poggiare più sul reparto". E questo è stata una cosa delle più positive. Costa e D'Alessandro non sono ancora pronti e sarò io a decidere quando rientreranno. Ma, rispetto alla mia idea, il suo gioco è più verticale ed è codificato. Io preferisco far tenere quanto più è possibile la palla tra i piedi dei miei calciatori. Siamo agli opposti. Il talento? Tento di capire quale è la strada migliore per arrivare al risultato. Se mi occupo delle operazioni di mercato? Non vedevo l'ora di smettere di giocare, per cominciare ad allenare e spiegare il mio calcio. Mi sento cresciuto tanto, anche perché ho conosciuto calciatori e dirigenti di livello alto dal punto di vista umano. Non si allena, mentre sulla tecnica lavoro tantissimo. Mi dispiace che Coda ultimamente sta trovando poco spazio, anche perché ha fatto sempre bene. Magari anche perché non ha avuto la cattiveria giusta. Mi dà fastidio da impazzire non essere lì a lottare con tutte le altre. Guardiola è di un'altra categoria, ma ci sono anche altri grandi allenatori come Bielsa, Gasperini, Spalletti, Sarri, Giampaolo, Nagelsmann. Come squadra, il Napoli sta proponendo il gioco più bello degli ultimi anni.

"A Foggia ho perso la finale per la B. Arrivai che c'erano 3.000 spettatori allo "Zaccheria"; vinta la Coppa Italia, nella finale playoff col Pisa, dopo aver sbagliato la gara d'andata, avevamo 30.000 persone allo stadio e 70.000 richieste di biglietti". Siamo superiori alle squadre che si giocano la salvezza in tutto.