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Salisburgo-Lazio 4-1: si spegne la luce. Amarezza per tutto il calcio italiano

15 Aprile, 2018, 17:54 | Autore: Ave Pintor
  • Foto Salisburgo-Lazio 4-1: crollo biancoceleste, fuori dall'Europa. E il web attacca

Delusione enorme per la Lazio, che paga i cali di concentrazione e viene eliminata dall'Europa League da un Salisburgo letale, compatto, giovane e con un'organizzazione perfetta alle spalle.

Guardare avanti. "È normale". Avevamo la partita in mano, senza aver mai rischiato nulla. C'è grande amarezza, loro hanno fatto cinque tiri in porta e quattro gol, noi gli stessi, ma siamo riusciti a segnare solamente una rete. Poi abbiamo perso lucidità ed è subentrata la paura. Mi è dispiaciuto il fatto che la squadra quest'anno è sempre rimasta lucida.

Il quadro delle semifinaliste si completa con l'Atletico Madrid (sconfitta indolore a Lisbona per 1-0 dopo il 2-0 del Wanda Metropolitano), l'Arsenal (2-2 a Mosca dopo il 4-1 dell'andata) e il Marsiglia, con i francesi che ribaltano il 3-1 subito a Lipsia e schiantano i tedeschi con un fragoroso 5-2.

Per quanto riguarda le formazioni che si affronteranno all'Olimpico, la Roma ha recuperato Under e proverà ad essere del derby anche Perotti, che sta risolvendo un fastidio al polpaccio.

Scelte. "Con la coppa di giovedì è difficile pensare ora a una formazione". "Non dimentichiamo tutto quello che finora è andato così bene". Ma al di là di questo mi interessa lo spirito.

Preparazione. "Avere pochi giorni di riposo? Per un calciatore è la partita più bella da giocare Se dovesse mancarci energia ci penseranno i nostri tifosi".

"Marusic sta bene, gli altri sono da valutare".

Contromisure. "Perdemmo 2-1 su un rigore e su un gol che regalammo noi in uscita". Dovremo cercare di non commettere errori, ci giochiamo tanto. "Domani cercheremo di difenderci nel modo migliore ed attaccare la Roma come sappiamo".

"Milinkovic giovedì stava facendo un'ottima partita con i compagni". La squadra in 57 minuti non aveva subito un tiro in porta, poi l'1-1 ci ha tolto qualche certezza. Sacchi ha detto che Di Francesco è più 'europeista', Inzaghi 'italialista'. Ne abbiamo giocati tanti di derby, e ora li abbiamo affrontati da mister. "Mi dispiace". Ma garantisce: "Sono sicuro che giocheremo una grandissima partita", e non potrebbe dire nulla di differente. Siamo l'unica squadra ad avere già vinto un trofeo, la Supercoppa. Per domani valuteremo le due sedute che mancano. "Comunque sono convinto che le delusioni aiutino a crescere". Crollo fisico e mentale di un gruppo che forse più di questo non poteva fare. Se avessimo passato il turno, tutto sarebbe stato diverso: siamo arrivati ai quarti meritando il nostro percorso.

Lazio (3-5-2): Strakosha; L. Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Immobile, Felipe Anderson. La Lazio vincente, invece, parte sempre da 2.62 per arrivare fino a 2.80.

Un'impresa, quella degli uomini di Di Francesco, che è stata celebrata sulle prime pagine di molti giornali italiani e internazionali e che ha fatto esplodere di gioia il popolo romanista, che ha visto tornare la propria squadra tra le migliori 4 del continente europeo dopo 34 anni. "È come se da domani iniziasse un mini-torneo".

"Domani sarà della partita, vediamo se a partita in corso o dall'inizio".