Sondaggi politici: vola la Lega, stop per il M5s, Berlusconi al 10%

15 Aprile, 2018, 22:39 | Autore: Menodora Allio
  • M5S insiste: mai con FI

Al contrario del centrosinistra che, così come si è presentato al voto, sarebbe oggi al 18% contro il 22. Soddisfazione anche da parte del coordinatore provinciale Andrea Fantuzzi, che sottolinea il costante lavoro che Lega Salvini Premier sta facendo nell'area metropolitana: "L'ingresso di Aurelio Cilli rappresenta la volontà del nostro partito di continuare a crescere e radicarsi sul territorio". Se il presidente decidesse per un incarico esplorativo dovrebbe affrontare anche un secondo dilemma: meglio Casellati, di Forza Italia e fedelissima di Berlusconi, o Fico, pentastellato movimentista e fiero oppositore di Di Maio nel recente passato? Un aiuto in tal senso arriva dagli istituti specializzati, come la SWG, che ha realizzato un sondaggio pubblicato ieri dal Messaggero.

I valori stimati da Euromedia sono analoghi e sono significativamente differenti solo per Forza Italia che la Ghisleri dà in sofferenza, al 12,5 (in discesa dal 14 delle Politiche). E pur insistendo continuamente sulla "necessità di fare un governo che risolva i problemi degli italiani", e accusando M5S e Berlusconi di rallentare tutto con i loro veti e i loro capricci, il capo del Carroccio dà l'impressione di flirtare con un'idea che in fondo gli appartiene. Poi toccherebbe a Salvini il parricidio del Cavaliere e l'abbraccio con Di Maio. Di Maio non chiude le porte al partito democratico, e ribadisce che la proposta del contratto alla tedesca, e il lavoro sul programma, è finalizzato a un confronto sia con la Lega che col Pd (anche se "il Pd non sta aiutando", mentre con la Lega "il Parlamento sarebbe subito operativo"). "La nostra leale e indiscussa amicizia prima di tutti verso gli Stati Uniti - afferma - porrebbe l'Italia, se non ci trovassimo nell'attuale condizione di paralisi, in grado di esercitare un ruolo e dare dei suggerimenti che i nostri alleati avrebbero il dovere e l'interesse di ascoltare". Bisogna però vedere che margini di manovra potrà avere un'operazione del genere nel partito. Sono l'una e l'altra tattiche dettate dalla situazione: Di Maio prova a ventilare ipotesi alternative per far pressione su Salvini; Salvini, al contrario, le ipotesi alternative le deve bocciare sonoramente per scoraggiare quanti, dentro Forza Italia, spingono per incarichi "istituzionali". E sono due profili lontanissimi l'uno dall'altro. E ovviamente la squadra di governo indicata dai Cinque Stelle potrebbe subire altri rimaneggiamenti (Fraccaro, per esempio, eletto questore anziano alla Camera difficilmente ne farà parte).

Ma la soluzione si può trovare in tempi rapidi dopo il passo avanti di Matteo Salvini. Il fatto è che quella divisione non è profonda abbastanza perché la coalizione si spezzi. Nel dettaglio, inoltre, il sondaggio evidenzia come la fiducia in Salvini e Di Maio abbia avuto un'accelerata da febbraio in poi: all'epoca il leghista era a quota 25%, il leader dei 5Stelle al 29%.