Avvocati salernitani contro l'operazione Poseidone

16 Aprile, 2018, 21:29 | Autore: Nazario Acquaviva
  • No alla gestione separata Inps, protesta degli avvocati. Mobilitazione anche a Torre Annunziata

Un flash mob silenzioso ha raccolto nel cortile del Palazzo di Giustizia di Bari decine di avvocati con cartelli in mano e bende sulla bocca.

Anche i professionisti agrigentini hanno aderito alla manifestazione di protesta contro la cosiddetta "Operazione Poseidone", azione congiunta di Inps e Agenzia delle Entrate per il recupero dei contributi pensionistici.

"Dal 2011 l' I.N.P.S., nascondendosi dietro la promessa di una pensione, soffoca i piccoli e giovani professionisti, chiedendo loro di pagare contributi non dovuti. Siamo subissati di spese e tasse ed è un momento drammatico nel quale si inserisce anche questa operazione". Nome quanto mai azzeccato, una tempesta violenta che all'improvviso si abbatte su ingegneri, architetti, dottori commercialisti, ragionieri, geometri, medici, soci amministratori di società semplici e avvocati. "Le richieste - spiegano gli avvocati - sono pari a 2.500 - 3.000 euro ad avviso, ma arrivano anche fino a 30mila a persona, garantendo una sostanziosa iniezione di liquidità per l'ente".

Non saranno una o più sentenze della Cassazione che possono stravolgere un principio di diritto. E nonostante per 7 anni l'Inps continua a perdere i giudizi in tutta Italia (con i soldi della collettività), invia comunque cartelle esattoriali e fermi di conti correnti e di autoveicoli, in violazione della legge, nel silenzio assordante dello Stato, che lo lascia fare. Se per certi versi queste parole potrebbero sembrare un plauso al Movimento 5 Stelle, il Presidente dell'Inps ha espresso un parere invece negativo sul reddito di cittadinanza, sia per i costi che comporterebbe, sia perché a suo modo di vedere rappresenterebbe un "disincentivo a lavorare".