Il Papa al bimbo: tuo padre in cielo anche se non credeva

16 Aprile, 2018, 11:11 | Autore: Menodora Allio
  • Roma Papa Francesco a Corviale fa il giro del Serpentone

Questa scena avviene durante la visita del Pontefice nella parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale, quartiere della periferia di Roma dove campeggia il famigerato "Serpentone", un immenso palazzo dell'Istituto Case popolari che ospita 1.200 inquilini ed è da tempo in situazione di degrado sociale.

Francesco incontra prima i bambini del catechismo, poi gli anziani, gli ammalati e i poveri. Ha spiegato al Pontefice che il suo papà, morto tre anni fa, non era credente ma era "un brav'uomo" e aveva comunque accettato di far battezzare i suoi quattro figli.

Una seconda domanda, rivolta al Papa da una bambina, riguardava "la gente che non e' battezzata, se e' figlia di Dio o non e' figlia di Dio". La domanda è tanto semplice quanto essenziale, cogliendo al punto del mistero glorioso della Grazia divina: "È mancato mio papà, lui era ateo ma ci ha fatto battezzare a tutti e 4 i figli: era un uomo bravo".

Quel papà "non aveva il dono della fede ma ha fatto battezzare i suoi figli, questo a Dio è piaciuto tanto".

Manuele e Papa Francesco parlano abbracciati, per un paio di minuti.

"Magari tutti noi, potessimo piangere come Emanuele quando avremo un dolore come lo ha lui nel cuore".

Giungendo con largo anticipo a Corviale, Bergoglio ha voluto prima compiere in macchina un lungo giro intorno al "serpentone" l'imponente costruzione di nove piani, lunga un chilometro, che racchiude dentro di sé un intero quartiere nella periferia ovest della Capitale. Ai piedi del serpentone si respiravano sentimenti di commozione ma soprattutto di speranza, quella di tornare ad essere protagonisti della vita di una Roma nella quale oggi si sentono scartati e abbandonati, principalmente dalle istituzioni. Papa Bergoglio sa "che ognuno di voi ha il proprio dolore, tutti: ma che questo non vi tolga la speranza - è il suoi auspicio - e non vi tolga la gioia, perché Gesù è venuto a pagare per tutti noi con i suoi dolori". Tanti gli striscioni affissi ai balconi delle case di benvenuto al Papa. Meditando sulle odierne Letture e sul Vangelo di Luca in cui la Parola di Dio risente ancora del clima di gioia pasquale per la risurrezione di Gesù, Francesco ricorda come i discepoli, quando videro Gesù dopo la Risurrezione, abbiano dubitato perché quella verità non era ancora "entrata nel cuore": è "meno pericoloso" - osserva - avere una verità "nella mente" piuttosto "che averla nel cuore". Ha parlato prima con i bambini, rispondendo alle loro domande, poi malati, anziani e poveri. "Aveva il cuore buono, e lui ha il dubbio che il papà per non essere credente non potesse andare in cielo". Suo padre era "un brav'uomo" ma non credeva, anche se ha fatto battezzare tutti i suoi figli, "è andato in cielo?", chiede a Bergoglio piangendo. Edoardo era invece curioso di sapere cosa avesse provato dopo l'elezione al soglio pontificio. "È in cielo papà?". "Ho sentito che Dio voleva quello". Don Gabriele Petreni, sacerdote della Fraternità dell'Incarnazione (ente incardinato nella parrocchia di Corviale) ha detto: 'La bruttezza della struttura architettonica inevitabilmente crea un pregiudizio sulle persone che ci abitano'. Il risultato è stato purtroppo fallimentare anche a causa delle occupazioni abusive da parte di circa settecento famiglie, che continuarono per tutti gli anni '80 e '90. Operano tutti nell'associazione "Piacca" che si occupa del reinserimento lavorativo di chi ha commesso reati e ha problemi con la giustizia.

Chiediamo la grazia di credere che "Cristo è vivo, è risorto".

Carlotta chiede se le persone battezzate sono figli di Dio.