Pozzallo, dissequestrata la nave Ong Proactiva Open Arms

16 Aprile, 2018, 15:58 | Autore: Menodora Allio
  • Migranti il Gip dissequestra la nave Proactiva Open Arms

Il gip di Catania Nunzio Sarpietro aveva accolto la richiesta di sequestro facendo però cadere l'accusa più pesante di associazione per delinquere, trasmettendo gli atti a Ragusa per competenza territoriale. Il precedente sequestro dell'imbarcazione, come rammenta Repubblica.it, era avvenuto su disposizione della procura di Catania con successiva convalida del gip etneo dello scorso 27 marzo, il quale aveva però escluso il reato di associazione per delinquere.

Il provvedimento del Gip è esecutivo e sarà eseguito in giornata. Commenta così la notizia Riccardo Gatti capo missione di Proactiva Open Arms a Redattore sociale. Sarà il personale della squadra mobile della Questura di Ragusa e della Guardia costiera di Pozzallo a notificarlo all'amministratore giudiziario nominato dopo il sequestro. L'indagine dal procuratore Carmelo Zuccaro ha interessato il comandante e il coordinatore a bordo della nave e il responsabile della Ong.

Siamo molto contenti per il fatto che sia stata liberata la nave, ma non cantiamo ancora vittoria. Ora, si occuperà della vicenda la procura di Ragusa.

Secondo la Procura distrettuale di Catania l'obiettivo degli indagati sarebbe stato quello di salvare migranti e portarli in Italia, senza rispettare le norme, anzi violandole scientemente. La contestazione è stata avanzata dopo lo sbarco della nave a Pozzallo. L'inchiesta era nata in seguito al rifiuto da parte della nave di consegnare i migranti alle motovedette libiche intervenute sul luogo del soccorso o a Malta.

"Sono felice, finalmente abbiamo avuto ragione, come abbiamo sempre sostenuto, ma non era scontata una decisione del genere"- ha detto l'avvocato Rosa Emanuela Lo Faro, che assiste il comandante Marc Reig Creus. "Tutto è bene quello che finisce bene, ma abbiamo vinto una 'battaglia', credo che la guerra legale non finisca oggi, ma continuerà e sarà lunga", ha sottolineato l'avvocato Alessandro Gamberini, che difende il capo missione Ana Isabel Montes Mier.