Salvini respinge l'offerta di Calenda: "Mai un governo con il Pd"

16 Aprile, 2018, 15:21 | Autore: Menodora Allio
  • PALAZZI & POTERE MEGAMEDIA PD sotto quota 18 crescono M5S e Lega

Salvini inoltre ha risposto anche al leader dei 5 Stelle: "Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito, è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle di avere rispetto per gli elettori".

Con il Partito Democratico non si può collaborare.

Torna a parlare Matteo Salvini e lo fa nella campagna elettorale per le Regionali del Molise di domenica prossima (22 aprile): una parola per tutti, non proprio "buonissima" ma con un senso doppio. A Calenda dico, mamma mia!

L'esponente di spicco del Pd, in un'intervista su Repubblica ha parlato di governo di transizione con dem, M5S e Lega (senza Berlusconi e Forza Italia quindi). "Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?", ha replicato Salvini.

Il leader della Lega si è infine soffermato sulla situazione legata alla Siria: "Noi siamo rispettosi delle alleanze, ma a chi ci chiede favori economici e geopolitici rispondiamo: 'no grazie'", ha detto a chi gli chiedeva se un suo ipotetico futuro governo sarebbe disposto, come richiesto oggi da Trump, ad un impegno in Siria.

"Leggo di ammucchiate, di governo di tutti che a noi non va bene". Spero che gli altri la smettano di litigare. "Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso", ha concluso.

"Ogni voto conta: noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento". "Pensava di avere già la vittoria in tasca qui in Molise e invece è testa a testa". "Basta leggere le risposte per comprendere che non ho mai auspicato un patto tra M5S, Pd e Lega che personalmente considererei un grave errore".

E anche la ministra della Difesa Roberta Pinotti si dissocia dal collega: "No al Pd sull'Aventino, ma è presto per un governo di transizione", afferma a Circo Massimo su Radio Capital. Ancor meno nel campo delle riforme istituzionali.