Venti di guerra. Sottomarino nucleare USA nel porto di Napoli

16 Aprile, 2018, 18:11 | Autore: Menodora Allio
  • Antonio Parrinello  Reuters

Per questo motivo, De Magistris ha scritto ad Arturo Faraone, Comandante della Capitaneria di Porto, per protestare contro l'utilizzo del porto di Napoli da parte dell'esercito americano.

Il modello di sottomarino è stato segnalato all'interno dell'area del porto di Napoli il 20 marzo scorso, diverse settimane prima anche del sospetto attacco con gas a Duma che ha provocato, poi, la reazione delle forze militari congiunte di Stati Uniti, Regno Unito e Francia. "Desidero, a tal proposito, ribadire che il 23 settembre 2015 è stata approvata, su mia iniziativa, la delibera n. 609 con la quale è stata dichiarata 'area denuclearizzata' il Porto di Napoli". "Non solo, ma esprime e riafferma il ruolo di Napoli 'Citta' di Pace', rispettosa dei diritti fondamentali di ciascuno, convinta del disarmo e della cooperazione internazionale".

"L'atto - prosegue il sindaco - pone in evidenza la volontà di interdire l'attracco e la sosta di qualsiasi natante a propulsione nucleare o che contenga armamenti nucleari". Un episodio che il sindaco si augura non si verifichi più: "Chiediamo di considerare - si legge nella missiva all'ammiraglio Faraone - per analoghe situazioni future che la determinazione e la volontà menzionate nella delibera 609 sono dirette al non gradimento che navi di tale caratteristiche sostino o transitino nelle acque della nostra Città".

Il sottomarino nucleare, sempre da canali YouTube specializzati in questioni militari, risulta essere salpato dal porto di Gibilterra il 5 aprile.

Il Pentagono ha confermato la partecipazione all'attacco in Siria del sottomarino Uss John Warner da cui sono partiti sei missili Tomahawk. La stessa amministrazione Usa ha diffuso foto e video del lancio di missili da bordo del sottomarino. "Vorremmo - ha concluso - che chi ha la possibilità di farlo non dia l'autorizzazione a queste navi di entrare nel Porto di Napoli per ragioni di politiche di disarmo, di pace, di contrarietà alle armi nucleari e anche per il pericolo sotto il profilo della protezione civile che queste navi possono provocare alla nostra città in caso di incidente".