Astrofisica italiana Branchesi tra i Magnifici 100 di Time

19 Aprile, 2018, 21:37 | Autore: Abelardo Magnotti
  • L’astrofisica Branchesi e il chirurgo Testa tra le cento persone più influenti per Time

I due italiani sono in bella compagnia: tra i 100 personaggi più influenti il Time inserisce infatti il presidente americano Donald Trump, il leader nordcoreano Kim Jong Hun, il presidente francese Emmanuel Macron, il tennista Roger Federer, il principe saudita Mohammed Bin Salman, il principe Harry e la sua prossima sposa Meghan Markle, il sindaco di Londra Sadiq Khan o il premier canadese Justin Trudeau, tanto per citarne alcuni. A stilarla è la rivista settimanale americana Time, inserendo nella classifica l'astrofisica marchigiana Marica Branchesi, che ha "ascoltato" le onde gravitazionali.

"Sono molto emozionata, è un riconoscimento davvero inaspettato", afferma Marica, "dalle scoperte rivoluzionarie ottenute osservando le onde gravitazionali ai riconoscimenti internazionali degli ultimi mesi, per me è un continuo susseguirsi di grandissime emozioni".

41 anni, la scienziata e ricercatrice urbinate, è una professoressa associata del Gran Sasso Science Institute: lavora nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Per lo stesso motivo, lo scorso dicembre Nature l'aveva segnalata tra le dieci personalità scientifiche del 2017. "Sono estremamente onorata dal fatto che, grazie a questa nomination del TIME, per la prima volta assegnata a una scienziata italiana, il nostro Paese e la ricerca scientifica siano riconosciuti a livello internazionale". "Questo riconoscimento - sottolinea - ci dà ancora più entusiasmo proprio ora che siamo in attesa del risveglio dei rivelatori, previsto per fine anno". "C'è voluta Marica Branchesi per verificare che abbiamo realmente visto la prova di questo genere di scontro".

Il suo ruolo è stato quello di favorire l'unione tra l'astronomia osservativa e la fisica strumentale degli strumenti utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo così la strada all'astronomia multimessaggero, ossia alla nuova astronomia basata su segnali provenienti da fonti diverse e che tutti insieme aprono la via a una nuova immagine dell'universo.