Bullismo, lo studente di Lucca si pente: "Non lo rifarei"

23 Aprile, 2018, 18:34 | Autore: Cleonico Iarussi

Se nei giorni scorsi ha fatto discutere l'intervento di un haters di Giulia De Lellis a Le Iene, anche oggi le polemiche non mancano per via della breve intervista che ieri ha visto protagonista il giovane di Lucca reo di aver preso in giro e offeso il suo professore.

Dice di essere pentito, di aver finalmente capito quello che ha fatto e di essere dispiaciuto per il professore e soprattutto per i suoi genitori: "Mi piange il cuore quando vedo quanto soffrono". Sei di loro sono indagati dalla procura minorile di Firenze, sequestrati i vestiti indossati nei video messi sul web mentre deridono il professore, il casco con cui uno affronta il docente, computer e cellulari. E confessa: "Mi sento una persona un po' di me.a perché ho fatto delle cose che se ci penso ora non le rifarei". Sono andato a chiedere scusa alla vicepreside e sono stato un'ora e mezza a parlare.

"Lei non ha capito nulla, chi è comanda? Ho provato anche a chiedere scusa al professore, ma non mi ha nemmeno voluto parlare". I provvedimenti contro questo gesto insensato e, privo di ogni logica, sono stati già presi: l'istituto scolastico ha deciso per la bocciatura e la sospensione di tre ragazzi. "Però ora la gente mi riconosce come se... come se avessi ucciso una persona". Minacce pesanti: "Ti sfondo la testa"; "Vieni a Lucca che ti si ammazza"; "Fai il grosso a Lucca che ti si accoltella".

Con le lacrime agli occhi il ragazzo ammette: "Rivedendomi mi sono sentito una nullità, sono stato un co". Uno mi ha chiamato con il numero privato: "Pronto?"

Poi racconta che quelle cose in classe "succedevano praticamente tutti i giorni. Questo ha girato tutta Italia". La classe era "senza regole. Avevo l'aria di chi vuole fare il bullo, ma io non lo sono".