Morte Avicii, la lettera della famiglia: non poteva più andare avanti

26 Aprile, 2018, 23:51 | Autore: Cleonico Iarussi

La morte della star aveva dato adito, in quest'ultima settimana, al rincorrersi di numerose speculazioni (qui per saperne di più) che adesso lasciano il tempo che trovano. Tim non è stato creato per essere una macchina; era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma evitava volentieri i riflettori.

"Tim non poteva più andare avanti".

Il vero nome di Avicii era Tim Bergling.

"Combatteva con i pensieri sul significato della vita, della felicità". Era un perfezionista molto brillante che ha lavorato e viaggiato molto portandogli molto stress. Questo stato di cose era stato forse aggravato anche da altri malesseri fisici di cui il dj aveva sofferto: rimozione di cistifellea, appendicite e pancreatite acuta (dovuto all'abuso di alcolici). Quando ha smesso di essere in tour, voleva trovare un equilibrio nella vita per essere felice e poter fare ciò che amava di più: la musica. "Lo ameremo per sempre e siamo tristi perchè ci manca" recita il comunicato.

La persona che eri e la tua musica terranno viva la nostra memoria. "Ti amiamo, la tua famiglia".

Nel comunicato la famiglia non parla apertamente di suicidio, ma il testo fa riferimento alla "fragile anima" del cantante in cerca di "risposte a domande esistenziali" e al fatto che "voleva trovare la pace".

La famiglia conferma quindi la causa del decesso di Tim Bergling in arte Avicii: suicidio. In accordo con la famiglia di Avicii, la polizia locale ha solamente dichiarato di trovarsi di fronte a un caso di morte non sospetta.