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Malagò: "I fatti di Liverpool sono inaccettabili"

27 Aprile, 2018, 02:52 | Autore: Ave Pintor
  • Chiara Appendino e Giovanni Malag

"La Uefa non può non tenere conto delle responsabilità della società, a prescindere dal comportamento di pochi". Vado a vedere che la Capitale tra le sette città prese in esame è quella messa peggio in investimenti, ridotti solo al 9% (Milano ne ha il 43% e non è la migliore) perché alle prese con spesi correnti pari al 91%. Se la Roma avesse pareggiato o vinto, tutto sarebbe stato fortemente infangato, inquinato da queste notizie. "Bisogna uscire da questo contesto culturale che è provinciale". Io ero talmente convinto della validità della proposta che forse posso aver fatto anche un errore di valutazione personale, ma oggi io con loro ho un rapporto istituzionalmente molto corretto, non c'è astio.

Al centro del colloquio, cui ha partecipato anche la coordinatrice delle candidature olimpiche, Diana Bianchedi, la candidatura di Torino a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Che vogliono farle ma utilizzando strutture già esistenti, riattivando ciò che si è dismesso, con grande attenzione a tutta la parte ambientale, il rispetto dell'ecologia. E cosa dicono le persone di Torino (che tra l'altro incontrerò nelle prossime settimane)? "Che sono poi le cose che ho sempre sostenuto". Al termine dell'incontro, il presidente Malagò ha spiegato: "Si è parlato di idee riguardanti la candidatura di Torino città olimpica, si è aperta la fase dialogo e il Coni in questa fase deve essere laico".

Una ferita che fa fatica a ricucirsi: "Ho ancora la gente che mi ferma per strada dicendomi che l'abbiamo buttata. Il danno procurato è incalcolabile". Quindi non hanno un pregiudizio a monte nei confronti della candidatura olimpica.