Il fondo Elliott conquista la maggioranza nel Cda della TIM

08 Mag, 2018, 07:33 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Economia	Ecco come Elliott le ha suonate a Vivendi in Tim	di
		Michelangelo Colombo

Immediata la reazione del titolo in borsa, che ha virato in positivo subito dopo l'annuncio.

"La vittoria di oggi per la lista indipendente manda un segnale forte all'Italia e, oltre a dimostrare che gli investitori impegnati non accettano un governo societario scadente, si apre la strada alla massimizzazione della creazione di valore per tutti gli azionisti di Tim", hanno reso noto gli uomini vicini al fondo Elliott in un comunicato stampa diffuso al termine delle votazioni.

Vedremo inoltre come si muoverà Vivendi, finita in minoranza nel board nonostante la maggioranza del 23,9% in Tim. Nella giornata del Tim Day finalmente arrivata oggi, 4 maggio, l'assemblea degli azionisti ha emesso il suo verdetto sulla composizione del cda.

Elliott ha vinto ottenuto il favore del 49,84% del capitale presente in assemblea, per Vivendi si è espresso il 47,18%, mentre gli astenuti sono stati il 2,38% e i contrari lo 0,6%.

Il fondo di Paul Singer ha affermato poi di essere pronto ad avviare un dialogo costruttivo, in attesa che il prossimo Cda della telco esamini le varie proposte di creazione di valore avanzate da Elliott stessa, incluso "il ritorno della cedola al momento opportuno", nonché la valutazione di "possibili alternative riguardanti Netco in seguito alla separazione legale" e "la possibile conversione delle azioni di risparmio" in titoli ordinari. "Sono soddisfatto". I dieci componenti della lista Elliott che entrano in cda sono Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Paola Giannotti de Ponti, Luigi Gubitosi, Paola Bonomo, Maria Elena Cappello, Lucia Moreselli, Dante Roscini, Rocco Sabelli. Elliott continua a supportare pienamente l'amministratore delegato Genish e l'intero team di gestione, afferma, ed è pienamente in linea con il business plan di Genish.

Vivendi non intende disimpegnarsi da Tim e supporta Genish e la sua strategia industriale a lungo termine. "Saremo molto attenti e vigili affinché la strategia non cambi".

Il nuovo board si riunisce per le prima volta questo pomeriggio a Roma alle 17 per scegliere Fulvio Conti presidente e, a meno di sorprese, affidare le deleghe di ad a Genish che in una lettera accorata mette in chiaro al top management del gruppo che il piano industriale non cambia e confida nel loro pieno appoggio. Prima del voto perdeva lo 0,8% e ora segna un rialzo dell'1,15% a 0,85 euro.