Google I/O, le novità di Android P immerso nell'AI

09 Mag, 2018, 14:58 | Autore: Abelardo Magnotti
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L'assistente vocale di Google avrà nuove feature che gli consentiranno di gestire una vera e propria Social Dynamic of Conversation, ovvero una conversazione vera e naturale con l'utente.

Con la nuova versione di Android verrà introdotta Android Dashboard, un'applicazione che monitora il tempo di utilizzo dello smartphone.

Tra le novità sicuramente più importanti i passi da gigante effettuati da Google Lens, ora in grado di riconoscere un testo da cui reperire informazioni attraverso la fotocamera e di renderlo disponibile da copiare e incollare a piacimento.

Cambia il sistema operativo e cambia l'interfaccia utente: con Android P ci sarà un nuovo indicatore per la home e per navigare tra le app aperte.

Nella nuova versione, l'Intelligenza artificiale sarà impiegata per migliorare le prestazioni della batteria del cellulare, spegnendo le app che non sono usate da molto tempo e che incidono negativamente sulle prestazioni del cellulare.

LG Electronics, Xiaomi Technology e altri produttori di smartphone inizieranno a integrare l'intelligenza artificiale nei propri dispositivi a fini pratici, Per esempio consentendo che gli utenti possano consultare recensioni per un capo di abbigliamento inquadrandolo con la camera dello smartphone. L'IA è ormai una componente indispensabile per gli smartphone moderni e la ritroviamo non solo nell'ormai diffusissimo Google Assistant ma anche all'interno di due nuove funzionalità: Actions e Slices. Duplex è riuscito a comprendere le spiegazioni e, addirittura, a chiedere se senza prenotazione l'attesa per sedersi al tavolo fosse lunga o meno. Inoltre, tramite i Preferiti potrete aggiungere sia degli Argomenti che delle Fonti, in modo da tenere sempre sott'occhio le notizie che più vi interessano. Sto parlando dell'Adaptive Brightness, ossia della luminosità adattiva che ora non si baserà solo sulla luce ambientale ma anche sulle abitudini dell'utente.

La nuova gestione delle gesture sembra essere la funzione più attesa, e il beta testing servirà anche a noi addetti ai lavori a scoprire tutte le ultime feature che Google ha riservato in Android P. Google Assistant, l'assistente virtuale che ha appena raggiunto una platea di 5mila tipi di device compatibili, farà dei salti in avanti rispetto alle sue - macchinose - conversazioni.

Android Things è di fatto un sistema operativo embedded, pensato per essere utilizzato con dispositivi a basso consumo e con memoria ridotta, che garantisce supporto per Bluetooth Low Energy, Wi-Fi e il protocollo Weave: questo significa che viene automaticamente riconosciuto da altri dispositivi Android e può a sua volta riconoscerli.

I piccoli pulsanti per la selezione rapida delle impostazioni dei vari toggle non sono più disponibili.

Non mancherà Google Assistant con tutte le novità annunciate durante l'evento di ieri.