Studi di settore 2018: novità cassetto fiscale

09 Mag, 2018, 02:17 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Agenzia delle entrate

Gli ISA sostituiranno gli studi di settore a partire dal periodo d'imposta 2018 e stabiliranno il grado di affidabilità del contribuente sulla base di una scala da 1 a 10: sono circa 4 milioni gli operatori economici interessati per i quali il Fisco dovrà redigere quella che è stata definita la "pagella dell'imprenditore". Anche sul fronte degli studi di settore c'è una novità: da ieri, i soggetti cui si applicano, possono trovare nel proprio cassetto fiscale i dati e le notizie relative al quinquennio 2012-2016. I contribuenti, in caso di errori o omissioni, potranno regolarizzare la propria posizione sulla base degli elementi individuati all'interno del prospetto informativo. "Grazie alle informazioni presenti nel proprio prospetto riepilogativo" - spiega una nota delle Entrate - "il contribuente potrà consultare i principali dati dichiarativi relativi agli studi di settore e, nel caso in cui riscontri errori o omissioni, potrà regolarizzare la propria posizione".

Con provvedimento del 7 maggio 2018 l'Agenzia delle Entrate ha individuato ulteriori attività economiche per le quali verranno elaborati gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale). A questi si aggiungono i 69 indici già approvati con Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 23 marzo 2018. "Al riguardo, i modelli e le istruzioni relativi ad attività per le quali sono approvati studi di settore applicabili ai contribuenti esercenti attività d'impresa sono integrati con la nuova sezione "Ulteriori informazioni - imprese in regime di contabilità semplificata".

Gli indici sintetici di affidabilità fiscale sono stati introdotti per favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione con l'Amministrazione finanziaria.

Inoltre, è prevista la riduzione dei termini per l'accertamento e l'esonero, entro i limiti fissati, dall'apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d'imposta.