Balì: rimuovere immediatamente manifesto contro aborto

14 Mag, 2018, 18:57 | Autore: Menodora Allio
  • “Aborto prima causa di femminicidio”. Parla l'autore dei manifesti: “Una donna che abortisce è omicida”

"In gran parte del mondo è utilizzato come metodo di soppressione mirata delle donne, nel silenzio del femminismo radical-chic, e in secondo luogo perché le stesse donne che lo praticano, o meglio che lo subiscono, sono anch'esse 'uccise' nella loro intimità psichica e fisica. - prosegue il comunicato stampa - Dopo 40 anni dobbiamo certificare il fallimento totale della Legge 194, che avrebbe dovuto aiutare le donne nella gravidanza e tutelare la maternità, e invece combatte la maternità, incentiva l'aborto e lascia dietro di sé milioni di bimbi soppressi e milioni di donne ferite". Il testo della propaganda è rappresentato dall'affermazione "L'aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo", seguita dall'hashtag #stopaborto.

La comunità femminista RebelNetwork si rivolta e sempre su Facebook scrive: "Chiediamo alla Sindaca Virginia Raggi di intervenire immediatamente per far rimuovere questo vergognoso manifesto". Il manifesto arriva a pochi giorni dal quarantennale della legge 194, approvata il 22 maggio del 1978, che ha introdotto e disciplinato in Italia l'interruzione volontaria della gravidanza. Questo il manifesto affisso a Roma col quale è partita la campagna di CitizenGO #stopaborto in preparazione della Marcia per la Vita di sabato 19 maggio nella Capitale. Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla Costituzione. L'azione è stata promossa dall'associazione CitizenGO Italia, ma è subito scattata la polemica. "Tale campagna - aggiunge la dem chiedendo l'intervento dell'AgCom - si basa, infatti, su assunti completamente infondati".

"È in atto - spiega CitizenGO lanciando la propria campagna - il tentativo di censurare e silenziare chi afferma la verità sull'aborto, che sopprime la vita di un bambino e ferisce gravemente quella della donna. Accostare, poi, un diritto delle donne a una violenza come il femminicidio è quanto di più disgustoso possa essere fatto".