Governo, Di Maio e Salvini soddisfatti: "Si scrive la storia"

15 Mag, 2018, 02:00 | Autore: Menodora Allio
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Oggi il leader della Lega Matteo Salvini e il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio si incontreranno di nuovo per discutere il programma comune del governo che stanno cercando di formare insieme. "Per serietà vi dico che serve tempo per capire se questo governo può partire o se Lega e M5s si salutano". Un profilo che esclude il nome trapelato oggi, quello di Franco Bernabè, 69 anni, manager pubblico e privato di altissimo livello e lungo corso, nonché banchiere, tra le altre cose ex amministratore delegato di Telecom Italia. E Salvini ha precisato che "si lavora su tutto, giorno e notte, e poi vediamo di arrivarne a una conclusione".

Milano, 13 mag. - (Adnkronos) - "Ovviamente si sta scrivendo la storia e ci vuole un po' di tempo. Di nomi non abbiamo parlato, c'è un ottimo clima al tavolo, si stanno affrontando temi importantissimi: per la prima volta nella storia si porta avanti un trattativa governo mettendo al centro i temi" ha detto Di Maio all'uscita. "Se ci rendessimo conto che non siamo in grado allora ci fermiamo".

L'accordo sul programma sembrerebbe invece essere raggiunto, a quanto riferiscono gli esponenti di entrambi i partiti.

"Abbiamo aggiornato il Presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni tra M5s e Lega su quello che è il contratto di governo". Smentita l'ipotesi Giulio Sapelli in pista è arrivato Giuseppe Conte, giurista e docente universitario, che siede tra l'altro nel consiglio di giustizia amministrativo che è presieduto da Alessandro Pajno, buon amico personale del capo dello Stato e il cui nome girava anche come possibile premier per il governo di garanzia di Mattarella. Mattarella è sembrato mandare dei messaggi evidenti a Lega e M5S, dicendo che quella del presidente della Repubblica è una carica "tutt'altro che notarile", riferendosi al fatto che spetta a lui scegliere il presidente del Consiglio, e non ai partiti.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio, attraverso una breve telefonata al Quirinale, hanno assicurato che sono pronti a riferire al presidente Mattarella già domani. La deputata ha sottolineato che nel contratto c'è "il nostro reddito di cittadinanza per intero, senza alcuna limatura" e quindi senza i limiti temporali di cui si era parlato nelle scorse ore. Convergenza sarebbe stata trovata anche sul futuro dell'Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell'ambiente e legittima difesa.