Salvini: accordo ancora non c'è, con M5s serve programma omogeneo

15 Mag, 2018, 19:03 | Autore: Menodora Allio
  • Governo Sergio Mattarella porterà i leader di Lega e 5 Stelle alla rinuncia

Nella mattinata è il Colle a comunicare - in seguito alle affermazioni dei leader di Lega e Cinque Stelle, che nella sera di domenica si sono detti pronti a riferire sull'accordo di Governo - che il Capo dello Stato avrebbe voluto sentire le posizioni dei due partiti in un quarto giro di consultazioni a partire dalle 16.30.

Matteo Salvini, al termine dell'incontro, ha confermato la richiesta, già avanzata da Luigi Di Maio, di una proroga dei tempi al Presidente della repubblica.

Solo ieri pomeriggio, in tanti erano disposti a scommettere che l'accordo tra Di Maio e Salvini fosse ormai cosa fatta. Non stiamo discutendo sui nomi, ma stiamo discutendo, anche animatamente, sull'idea di Italia, perché se io vado al governo voglio fare quello che ho promesso di fare. Sull'austerity - ha affermato ancora Sapelli - la Germania si sta spaccando, non sono più tutti duri e puri.

Se da un lato non c'è più dubbio sul fatto che saranno i due partiti "di protesta" a sostenere il nuovo governo, dall'altro rimane da sciogliere un nodo cruciale con il Quirinale: l'adesione alle alleanze internazionali.

Adesso come si mette? Ad esempio sulle grandi opere con i pentastellati che sono contrari a tutte le grandi infrastrutture progettate al Nord, dalla Tav alla Pedemontana, dal Terzo Valico al gasdotto Tap. Se dovessimo renderci conto che non possiamo fare quello per cui siamo stati votati, non cominceremmo neanche.

"Stiamo facendo uno sforzo enorme - ha proseguito Salvini - perché se dovessimo ragionare per convenienza politica non saremmo qua da tempo, se dovessimo dar retta ai sondaggi saremmo i primi a dire chi ce lo fa fare di trovare una quadra lasciamo tutto nelle mani di Mattarella con l'ipotesi di andare al voto il prima possibile". Così il capo del M5s Luigi Di Maio. Infine il tema dell'Europa e l'atteggiamento che l'Italia avrà nei vicini appuntamenti internazionali comela riforma della governance dell'area Euro e la discussione sul prossimo bilancio Ue. Anche la legge sulla legittima difesa è molto importante per noi. Matteo Salvini esce dallo Studio alla Vetrata del Quirinale e non nasconde le difficoltà sul terreno. Secondo la rilevazione di SWG, il partito di destra è cresciuto al 25,5% dal 24% mentre il M5S è in lieve calo al 32,1% dal 32,3%.