Debito pubblico, cresce ancora a marzo: +15,9 miliardi a 2.302,3

16 Mag, 2018, 12:25 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Il debito pubblico italiano è salito ancora siamo vicini ai massimi storici

Il debito pubblico italiano è risalito a marzo, il tutto dopo aver mostrato una sostanziale stabilità nel mese di febbraio. Lo comunica Bankitalia nel fascicolo "Finanza pubblica, fabbisogno e debito". Nel primo trimestre 2018, rendono ancora noto da Palazzo Koch, le entrate tributarie sono state pari a 91,7 miliardi, risultando sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto di alcune disomogeneità contabili, si può stimare che le entrate tributarie siano aumentate. Nonostante l'aumento, il dato è riuscito comunque a mantenersi al di sotto dei massimi registrati a luglio 2017, quando l'indebitamento delle pubbliche amministrazioni è schizzato su quota 2.308 miliardi. L'incremento è dovuto al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (20,1 miliardi), compensato parzialmente dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro. "Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 16,0 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato", conclude Bankitalia.

Poche ore prima delle comunicazioni da parte della Banca centrale italiana, dalle colonne di Politico il vicepresidente della Commissione dell'Unione Europea, Valdis Dombrovski, aveva parlato della necessità italiana di ridurre il debito.