Procura generale Milano non si oppone a riabilitazione Berlusconi

17 Mag, 2018, 12:11 | Autore: Menodora Allio
  • Berlusconi, la procura generale di Milano non si oppone alla riabilitazione

La Procura generale, guidata da Roberto Alfonso, ha deciso di non apporsi alla decisione con cui il tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso la riabilitazione a Silvio Berlusconi. La Procura generale aveva 15 giorni di tempo per impugnare il provvedimento, comunque già esecutivo, che ha reso il Cav nuovamente candidabile.

E proprio dal Ruby ter arrivano nuove, potenziali grane giudiziarie. L'ex premier fu condannato a quattro anni di reclusione: tre anni furono condonati e uno svolto ai servizi sociali dell'istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove il leader di Forza Italia prestava servizio agli anziani. In questo caso il gup deciderà il prossimo 1 giugno.

Alla luce di queste considerazioni, il tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l'istanza dei legali di Berlusconi, riabilitandolo nelle sue funzioni.

In particolare si attesta "un comportamento totalmente privo di segnalazioni rilevanti in termini negativi, che dunque portano a ritenere sussistente il requisito della regolarità della condotta". E aggiungono: "Si richiama l'ormai consolidato e condiviso orientamento della giurisprudenza della Corte Suprema, secondo il quale la mera pendenza di un procedimento penale per fatti successivi a quelli per cui è avvenuta la condanna a cui si riferisce l'istanza, non costituisce di per sè ostacolo all'accoglimento dell'istanza di riabilitazione in ragione della presunzione di non consapevolezza". Solo due denunce del 2013 per diffamazione e "reati di scambio elettorale e truffa", entrambe archiviate. E ciò anche se la presunta corruzione in atti giudiziari contestata in alcune tranche arriva sino al "28 gennaio 2016", ossia nel periodo dopo l'espiazione pena.

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