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Warriors corsari in casa dei Rockets

17 Mag, 2018, 12:08 | Autore: Ave Pintor
  • Nba A Houston non basta Harden Golden State è già avanti

Per i padroni di casa una prestazione di grande livello, sia come singoli che come collettivo.

Gli Warriors infatti tirano il 52.5% dal campo, sfiorano il 40% da tre e chiudono con l'88% dalla lunetta (anche se Steph Curry sbaglia il primo libero dei suoi playoff 2018 dopo 19 centri). A nulla è servita ai campioni in carica di Golden State l'ennesima bella prova di Kevin Durant, autore di 38 punti.

ROMA, 15 MAGGIO- Gara 1 va ai Warriors, vincono in trasferta contro i Rockets. I primi tre quarti di gioco sono equilibrati, ma il 24-31 della terza frazione e il parziale di 4-13 dell'ultimo quarto, a favore degli ospiti, indirizzano il match in maniera decisiva.

Il rischio, però, ha pagato: Chris Paul è sceso in campo in modalità Point God, deciso a riportare in parità quella che è la sua prima finale di Conference in carriera, e ha trovato in PJ Tucker un alleato dal valore inestimabile.

Contro tiratori del calibro di Durant, Curry e Thompson è un autentico suicidio, e si spiega quindi principalmente così la sesta sconfitta stagionale del trio Harden-Chris Paul-Clint Capela, che quando giocano assieme hanno un record di 50 vittorie su 56 gare disputate. Lo specialista difensivo ha messo a referto 22 punti (con 5 triple), cui si aggiungono i 27 firmati da Eric Gordon.

Kevin Durant è reduce da una gara-1 sensazionale, chiusa con 37 punti, la vittoria sul campo degli Houston Rockets e una partita eccezionale sui due lati del campo, virtualmente immarcabile uno-contro-uno in attacco (27 dei suoi 37 sono arrivati in isolamento) e sulle piste del miglior attaccante avversario per larghi tratti della partita (un James Harden che nonostante i 41 punti finali ha sofferto le lunghe braccia e la mobilità difensiva di Durant).