Samsung dovrà dare ad Apple 533 milioni di dollari

28 Mag, 2018, 19:17 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Samsung, risarcimento salatissimo a Apple: 539 milioni di dollari

Il motivo? Una serie di violazioni che, secondo le indagini partite nel 2011, avrebbero permesso alla coreana di sviluppare design e tecnologie effettivamente prese in prestito dagli iPhone.

Il gruppo sudcoreano Samsung ha copiato il design dell'iphone dalla sua rivale americana Apple e dovrà pagare una multa di 533 milioni di dollari.

Samsung, che non vende più il modello incriminato, dovrà pagare anche 5 milioni di dollari per l'utilizzo delle funzioni di iPhone. Nel 2016, infatti, era stato stabilito che i danni dovessero essere calcolati soltanto in modo parziale; insomma dava ragione a Samsung.

La cifra che Apple aveva inizialmente richiesto come risarcimento era decisamente più alta rispetto alla cifra ottenuta. La Corte, quindi, anziché prendere essa stessa una decisione, ha rimandato il caso alle corti inferiori, affinché una corretta valutazione del danno subito da Apple potesse essere calcolata.

La risposta di Samsung non è tardata ad arrivare: "La decisione odierna sfugge alla decisione unanime della Corte Suprema in favore di Samsung sulla portata dei danni ai brevetti di design". "Apple - spiegava già nel 2012 l'amministratore delegato Tim Cook - vuole difendere i propri valori e ha scelto l'azione legale con molta riluttanza e solo dopo aver chiesto ripetutamente a Samsung di smettere di copiare". "È importante continuare a proteggere il duro lavoro e l'innovazione di così tante persone in Apple". Nel 2015, però, la cifra venne ridotta e Samsung venne condannata a pagare 548 milioni di dollari alla società di Cupertino. Questo caso non è ancora concluso e potremmo avere nuove informazioni molto presto, considerando la recente conclusione del caso maggiore che potrebbe influenzare anche questo caso minore. Di fatto per i consumatori non dovrebbe esserci nessun cambiamento, risulta tuttavia quanto mai attuale la riflessione sul grado di legittimità di ispirarsi a idee e prodotti di competitor.