Dalle Dolomiti la più antica lucertola

02 Giugno, 2018, 20:32 | Autore: Abelardo Magnotti
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Confronti morfologici con 129 specie di rettili viventi ed estinti, analizzati in seno a 51 collezioni museali di 17 distinti Paesi, hanno fatto emergere la sua vera identità: Megachirella wachtleri è uno squamato, la più antica lucertola conosciuta, vissuta ben 240 milioni di anni fa.

La loro origine deve essere spostata indietro di circa 75 milioni di anni, fino a oltre 255 milioni di anni fa, prima cioè della più profonda estinzione di massa della storia.

Un fossile scoperto sulle Dolomiti riscrive la storia di serpenti e lucertole.

TRIESTE La più antica lucertola del mondo e il più piccolo esemplare del più grande dinosauro predatore di tutti i tempi: è una preistoria da record, quella che riemerge da due fossili riscoperti a colpi di intuizioni e nuove tecnologie da gruppi di ricerca italiani, tra cui quelli di Trieste occupano un posto di rilievo. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

I risultati dello studio - condotto dal Museo delle Scienze di Trento, in collaborazione con il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam di Trieste, il Centro Fermi di Roma ed Elettra-Sincrotrone Trieste - sono stati pubblicati su Nature, che ha dedicato la copertina proprio a M. wachtleri. Oggi la Terra è abitata da circa 10.000 specie di lucertole e serpenti, quasi il doppio di quelle dei mammiferi. Nonostante il diverso peso, finora l'origine e le prime fasi dell'evoluzione di questi rettili erano rimaste avvolte nel mistero. L'impossibilità di estrarre il reperto dalla roccia che lo contiene e la scarsità di materiale di confronto, non aveva tuttavia consentito di ricostruire con precisione le sue parentele evolutive rispetto agli altri rettili. Per comprenderne meglio l'anatomia, l'esemplare è stato analizzato mediante microtomografia computerizzata a raggi X (microCT) presso il Laboratorio Multidisciplinare dell'Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) in collaborazione con Elettra - Sincrotrone Trieste.

La tecnica di microCT è simile ai sistemi Tac ospedalieri, ma permettono di ottenere dettagli di gran lunga maggiore e consente di dare vita ad un modello 3D virtuale delle parti esterne e interne dei campioni analizzati con risoluzione estremamente dettagliata. "Le analisi hanno permesso di svelarne caratteristiche morfologiche finora sconosciute", ha aggiunto.

I paleontologi del Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università dell'Alberta hanno identificato il più antico fossile di lucertola del mondo, fornendo informazioni chiave sull'evoluzione delle lucertole e dei serpenti moderni. E così il rettile è stato con precisione collocato sull'albero della vita, risultando essere il più antico squamato conosciuto.

Grazie alla spettacolare ricostruzione di " Megachirella" in vita, realizzata dal pluripremiato paleoartista milanese Davide Bonadonna, la ricerca ha inoltre conquistato la copertina della rivista Nature, che da vent'anni non dedicava ad un fossile italiano la propria prestigiosa immagine di apertura.

I paleontologi, adoperando gli stessi strumenti usati dai fisici per analizzare la struttura più intima della materia, sono stati i primi a osservare la faccia ancora nascosta di Megachirella, quella inglobata nella roccia.

L'origine di lucertole e serpenti va retrodatata di circa 75 milioni di anni.