Cancellata Argentina-Israele dopo le proteste palestinesi

06 Giugno, 2018, 12:34 | Autore: Menodora Allio
  • Giornalista argentino: partita Israele-Argentina prova legami calcio-politica

Dopo due giorni di polemiche, proteste e minacce l'amichevole prevista per il 9 giugno è saltata.

Pressioni, proteste e minacce, anche da parte dei deputati arabi al Parlamento israeliano, che poi sono arrivate fino a Barcellona. "L'Ambasciata d'Israele si rammarica di comunicare la sospensione della partita tra Israele e Argentina", si legge in una nota in cui si fa riferimento a "minacce e provocazioni" contro il capitano dell'Argentina Messi. Troppo, secondo la stampa locale, per continuare. Stando a fonti citate dal giornale israeliano Haaretz, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe parlato con Macri martedì, cercando di evitare l'annullamento della partita, senza successo. E che hanno spinto i giocatori dell'Argentina a rivolgersi all'Afa (la federazione calcistica del Paese sudamericano) per esprimere tutta la loro preoccupazione sulla situazione incandescente.

L'annuncio del match non era però andato giù a Rajoub che si era rivolto alla rappresentanza diplomatica di Buenos Aires a Ramallah per far presente che lo stadio di Gerusalemme si trova nel quartiere di Malha dove sorgeva un villaggio palestinese distrutto durante la guerra per la nascita di Israele e che lo stato ebraico ha dato un valore politico alla partita.

"E' stato giusto non andare in Israele, la sicurezza viene prima di tutto", così l'attaccante della Juventus e della Nazionale argentina Gonzalo Higuain, in un'intervista a Espn rilanciata dal maggiore quotidiano argentino Clarin, commenta l'annullamento della partita fra Israele e Argentina per le minacce dei gruppi terroristici ai giocatori sudamericani. Lo ha detto il presidente della Federazione palestinese Jibril Rajoub tirando di mezzo i rapporti politici tra i due stati e la figura di un campione senza patria nè riferimenti poltici. Rajoub ha poi denunciato il "messaggio politico" che Israele voleva dare alla partita sostenendo con il mondo "grazie alla presenza di Messi" che "le cose sono normali".

"Una vergogna" - "È una vergogna che le star del calcio argentino abbiano ceduto alle pressioni degli odiatori di Israele il cui unico obiettivo è quello di danneggiare il diritto di Israele alla sua difesa e di provocare la sua distruzione".