Pensioni ultime notizie | Quota 100 come funziona | Addio Ape social

06 Giugno, 2018, 22:38 | Autore: Nazario Acquaviva

Si infervora il dibattito sulla riforma delle pensioni ed in particolare sui quota 100 contenuto nel contratto di Governo stipulato dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle.

La "quota 100" è un termine che indica l'ammontare minimo che deve raggiungere la somma degli anni di età di una persona e di quelli di contributi (cioè quelli in cui si è regolarmente lavorato), perché possa accedere alla pensione. È su questo ultimo punto che si concentra il lavoro di Luigi Di Maio: la riforma delle pensioni. Si raggiunge sommando 36 anni di contributi e almeno 64 anni di anzianità.

Nel triennio 2014-2016 queste sono state trovate attraverso la decontribuzione alle nuove assunzioni stabili, non è che sia il caso di ripristinarle, senza mettere in discussione l'impianto del jobs act? "Io non ho mai pensato di costruirmi una carriera politica- continua l'ex ministro a Radio 24 - ma sono certa che se qualcuno mi avesse chiesto di candidarmi io avrei detto no. C'è una cosa che in politica non capisco: non si riesce a dire la verità". Il Presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha invitato l'esecutivo a fare chiarezza: "L'unica cosa che chiedo è che gli annunci siano precisi" ha detto Boeri a SkyTg24.

La posizione del Pd sulla questione delle pensioni è esplicitata da Cesare Damiano che individua come il primo problema sarà trovare le coperture per una simile proposta che inoltre - sostiene Damiano - potrebbe non risolvere l'annosa quesitione degli esodati.

Il "contratto di governo" prevede anche la possibilità di andare in pensione con 41 anni e mezzo di contributi, una formula definita "quota 41": secondo quanto ha spiegato Brambilla, questa opzione è indipendente dall'età del lavoratore, e prevede un massimo di "2-3 anni di contributi figurativi", cioè quelli accreditati nonostante un periodo di interruzione o riduzione dell'attività lavorativa. Diverso se si pone una condizione anagrafica di 64 anni. Ci sono poi i fondi esuberi o di solidarietà su cui focalizzare l'attenzione. L'economista fissa un nuovo "paletto" e dice:"si può intervenire in 3-4 mesi". "Penso invece che l'Ape sociale e l'aumento della quattordicesima li abbiano scassati". Ricordiamo infatti che l'Ape Sociale consente l'uscita anticipata (a 64 anni) per i soggetti che effettuano i cosiddetti lavori gravosi. In questo modo viene data la possibilità alle donne di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro in cambio del ricalcolo contributivo della pensione. Oltre alla già citata Quota 100, ci sono anche Quota 41 (e ½) e la proroga a Opzione Donna.

"Per ripagare tutto il consenso che abbiamo avuto al Sud ma anche in tante regioni del Nord era d'obbligo pretendere il ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico".