Riforma delle pensioni: perché la Quota 100 si farà

06 Giugno, 2018, 17:19 | Autore: Nazario Acquaviva

E' anche prevista anche la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell'età anagrafica e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l'obiettivo di consentire il raggiungimento dell'età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti.

Queste nostre considerazioni convergono con quelle esposte in una nota da Stefano Patriarca - in merito al Quinto Rapporto di Itinerari previdenziali - che riproduciamo di seguito: "La valutazione della componente pensionistica previdenziale così come stimato nel rapporto non sembra avere sufficiente base metodologica e differisce da tutte le analisistatistiche e scientifiche prodotte a livello nazionale ed internazionale". "Se uno fattura di più e paga di più è chiaro che risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più e crea lavoro in più - ha aggiunto il ministro - Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci".

Anche se Forza Italia ha votato no alla fiducia - collocandosi quindi all'opposizione - non è escluso che in futuro i parlamentari forzisti possano votare in favore di alcuni provvedimenti proposti dal Governo Conte.

Requisito quello dell'età minima che potrebbe scomparire con l'alternativa della "quota 41", cioè 41 anni e mezzo di contributi a prescindere dall'età e a non più di due o tre anni di contributi figurativi (quelli accreditati su domanda del lavoratore o automaticamente in periodi, tassativamente individuati dalla legge, in cui ci sia stata un'interruzione o una riduzione dell'attività lavorativa, ma per i quali viene comunque garantita la copertura contributiva; la cassa integrazione ad esempio). Quanto ai tempi Salvini chiede un po' di pazienza: "Siamo al governo da 5 giorni...". Parlando ieri dal palco della manifestazione del Movimento 5 Stelle a Roma, il neoministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha assicurato che, come prevede il contratto di governo 5S-Lega, l'esecutivo andrà avanti con quota 100 per superare la legge Fornero. "I criteri sono molto rigidi". Un altro aspetto da considerare: dal 2019 non è ancora previsto nessun finanziamento per l'Ape. A quanto sembra di capire per questo istituto continuerebbe a essere applicato l'aggancio automatico all'attesa di vita. Il Sole 24 Ore dice in ogni caso che la riforma delle pensioni non si potrà probabilmente fare prima dell'autunno. Il rischio grosso è che si vada a tutelare la classe dei baby boomers, penalizzando le nuove generazioni. Le differenze programmatiche tra M5S e Lega sono rilevanti, e per questo motivo il discorso di Giuseppe Conte è stato particolarmente vago.