Scoperta la proteina che allunga la vita

06 Giugno, 2018, 21:54 | Autore: Rufina Vignone

Questo accade perché nel momento in cui si rallenta l'invecchiamento, si ritarderebbe anche lo sviluppo di tutte le malattie ad esso collegate.

Gli studi hanno riportato che il processo di invecchiamento è accompagnato da numerosi segni distintivi, tra questi vi sono: instabilità del genoma, cambiamenti epigenetici, telomeri accorciati, perdita di proteostasi, riduzione delle riserve di cellule staminali e diminuzione della funzione mitocondriale. In generale è comunque possibile affermare che i ricercatori dell'Università del Texas sembrerebbero aver fatto un'importante passo avanti verso la ricerca dell'elisir di lunga vita.

Un organismo rinnovato e dunque sempre nuovo, è alla base della longevità.

Un ruolo centrale, come sempre, ce l'ha sempre un'alimentazione sana ed equilibrata. E più le cellule si ripuliscono, o rinnovano, più si allunga la vita e viene mantenuta la salute. Lo ha confermato uno studio condotto dai ricercatori dell'University College di Londra che ha analizzato le abitudini alimentari di oltre 65 mila persone. Nello specifico il rischio di morire di cancro è del -25%, mentre per la malattie cardiache si parla del -31%.

La proteina beclin-1 è responsabile dell'autofagia, il meccanismo cellulare che permette la degradazione e il riciclo dei componenti cellulari danneggiati, un processo chiamato autofagia e premiato nel 2016 con il Nobel per la Medicina.

Una proteina che allunghi la vita.

La proteina in questione - che prende il nome di Beclin-1 - non era del tutto sconosciuta agli scienziati dell'UT Southwestern, in quanto era già stata individuata in un precedente studio sull'Alzheimer. Pare infatti che la proteina beclin-1 sia in grado di allungare la vita del più dell'11%.

I test di funzionamento della proteina sono stati eseguiti su animali, ma secondo gli scienziati texani, i suoi benefici effetti potrebbero essere applicabili all'uomo in un futuro non troppo remoto.