Stati Uniti, diritti gay a rischio: la Corte Suprema fa discutere

06 Giugno, 2018, 19:57 | Autore: Menodora Allio
  • Usa si rifiutò di preparare torta nuziale per coppia gay. La Corte Suprema dà ragione al pasticciere

Nel 2012, in nome del Primo Emendamento, rifiutò di preparare una torta nuziale a una coppia gay per ragioni religiose. Una spiegazione che però non aveva convinto la Commissione per i diritti civili del Colorado, che lo aveva condannato per aver violato le leggi anti-discriminazione dello Stato, in base alle quali ai commercianti è vietato rifiutare i loro servizi sulla base di razza, sesso, stato coniugale o orientamento sessuale.

Il giudice Anthony Kennedy, estensore dell " opinion' che illustra il verdetto, ha cercato di contestualizzare la decisione assunta dal collegio: la Corte, a maggioranza, si è limitata a stigmatizzare il comportamento dei membri della Colorado Civil Rights Commission, che avevano ipotizzato un collegamento tra la libertà religiosa invocata da Phillips e la condotta discriminatoria ascritta al pasticciere. La sentenza era molto attesa, e se da un lato non ha rappresentato l'affermazione assoluta della priorità dei diritti religiosi, come alcuni si aspettavano, è comunque una vittoria per Jack Phillips, che lascia aperti molti interrogativi sull'interpretazione dei diritti costituzionali in gioco.

Protagonisti della vicenda i promessi sposi David Mullins e Charlie Craig, che nel 2012 si erano visti negare la torta per il loro fatidico sì. Per quanto possa sembrare assurdo, la Corte Suprema degli Stati Uniti si è pronunciata a favore della panetteria che si è rifiutata di servire una coppia gay.

Ovviamente la sentenza della Corte Suprema ha scatenato le critiche da parte del popolo americano e degli osservatori esteri che non hanno esitate a parlare di omofobia e razzismo, le stesse parole che accompagnavano di fatto la campagna elettorale di Donald Trump.

Il Giudice Kennedy ha detto che il Colorado ha fallito questa prova. Il pasticcere proprietario del Masterpiece cakeshop, avrebbe aggiunto che gli artisti creativi hanno il diritto di vendere tutto ciò che vogliono. "Qualunque siano la confluenza dei principi del discorso e il libero esercizio in certi casi, la decisione della Commissione per i Diritti Civili del Colorado su questo caso è stata incoerente con il dovere dello Stato alla neutralità religiosa".