Governo, Soros: "Preoccupato dalla vicinanza con Russia". Salvini: "Vergogna"

07 Giugno, 2018, 03:33 | Autore: Nazario Acquaviva
  • L’attacco di Soros a Salvini «a busta paga di Putin»

La polemica viene scatenata dal finanziere statunitense di origini ungheresi nel corso dell'ultima giornata del Festival dell'economia di Trento.

Soros ha inoltre rivolto accuse anche al Presidente americano Donald Trump, auspicando che il suo mandato presidenziale possa durare poco, con il ritorno di una maggioranza democratica in occasione delle elezioni di medio termine.

L'uscita antitaliana di questo signore si spiega anche con la fermezza annunciata dal nuovo governo italiano in materia di contrasto all'immigrazione clandestina, che per Soros è pane sottratto ai suoi denti. L'87enne di Budapest ha preso di mira lo stretto rapporto tra la Lega di Matteo Salvini e la Russia, attaccando il Carroccio: "Gli italiani hanno il diritto di sapere se Salvini è a busta paga di Putin".

Sono "molto preoccupato per l'influenza della Russia sull'Europa in generale e sul nuovo governo italiano". E Soros, ospite del Festival dell'Economia di Trento, chiama direttamente in causa il leader di uno dei due partiti di governo: "C'è una stretta relazione tra Matteo Salvini e Putin". Il fatto che Trump si sia liberato di tutti i consulenti che avrebbero potuto impedirgli di fare errori in economia è molto pericoloso per il mondo. Quanto alla politica estera, "mettendo in discussione gli accordi con l'Iran, il maggior successo estero della politica di Obama "Trump "mette in crisi l'alleanza atlantica". Allora significa che stiamo andando nella giusta direzione. Problema che Salvini ha cominciato a prendere di petto annunciando innanzi tutto che sui migranti non terrà una linea dura "ma di buon senso" e che comunque bisogna dire "basta alla Sicilia campo profughi d'Europa". Prima di lui era stato il deputato della Lega Claudio Borghi a rispondere alle dichiarazioni del finanziere: "Soros preoccupato dal governo italiano?" Capiamo che chi ha speculato per anni sulla pelle degli immigrati, finanziando Ong e scafisti per far invadere l'Italia, ora sia consapevole che la pacchia è finita e qualsiasi pretesto è buono per attaccare. "È stato fatto anche un discreto lavoro dal ministro che mi ha preceduto, quindi non smonteremo nulla di ciò che di positivo è stato fatto, lavorerò per rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione" afferma il nuovo ministro dell'Interno a Rtl 102.5, riferendosi al lavoro fatto dall'ex titolare del Viminale Marco Minniti.