Concerto Pino Daniele: centinaia di persone in fila. I fan gridano: "Vergogna!"

08 Giugno, 2018, 13:36 | Autore: Cleonico Iarussi

È difficile capire la logica che ha spinto gli organizzatori a scegliere gli artisti che ieri davanti a quarantamila fan, allo stadio San Paolo di Napoli, hanno massacrato le canzoni di uno dei più grandi artisti italiani.

La lista è impressionante, sono tantissimi, e nella loro diversità ricostruiscono la ricchezza della musica di Pino, a partire da Jovanotti che osa, gioca il tutto per tutto e rappa in duetto virtuale di fronte alle immagini di Pino che sullo schermo propone Yes I know my way: "la voce di suo figlio per l'Italia intera" urla Lorenzo e dà il via alla maratona, ricomparendo per magia da un'altra parte dello stadio per cantare da solo, voce chitarra e Saturnino accanto, Putesse essere allero, tenera, tenerissima in un improbabile dialetto napoletano che si può perdonare (anche se sui social qualche critica c'è).

Poi si è prodotto in un monologo sulle imprecazioni dei meridionali nel traffico, con tanto di gag e imitazioni degli improperi più 'aggressivi' della lingua napoletana, cosa che ha particolarmente scatenato indignazione. Bene anche Paola Turci che, in coppia con Teresa De Sio, ha superato con il massimo dei voti la prova non facile di interpretare "Lazzari Felici". Tra le poche una strepitosa Fiorella Mannoia che in Sulo pe parlà, una perla di pochi secondi, non ha fatto rimpiangere Pino. Il concerto ha uno scopo benefico: il ricavato sarà devoluto alla Pino Daniele Onlus.

Pino Daniele non si è mai sentito veramente un cantante ma sempre un musicista e per questo motivo forse sarebbe stato giusto dare maggiore spazio alle sue band. "Ora James Senese scassa il sassofono in testa a qualcuno.". Mancavano Joe Amoruso per problemi di salute e il bassista Rino Zurzolo scomparso un anno fa, ieri ricordati sul palco da Tullio De Piscopo. Quarantacinquemila posti la capienza assegnata per l'evento a un San Paolo che vede illuminarsi con gli smartphone le due curve a metà e la tribuna per intero. E ancora: "Mi dispiace per i fischi a Brignano ma se vieni a Napoli, nel Tempio di Diego, e nella serata di Pino Daniele ti metti a parlare di Roma e munnezza è già assai che non ti abbiamo menato le pummarole appresso".