Diritti tv, nuovi pacchetti basati sulle fasce orarie: i dettagli

08 Giugno, 2018, 22:44 | Autore: Cleonico Iarussi

Alla luce delle trattative con gli operatori concluse in mattinata, i club hanno puntato sulla vendita per prodotto.

I tifosi di calcio rischiano di dover sottoscrivere due abbonamenti per poter vedere le partite di Serie A. E' quanto emerge al termine dell'assemblea della Lega Calcio che ha attribuito i diritti tv per gli anni 2018-2021, privilegiando un bando per prodotti e non per piattaforme che non tiene conto della suddivisione per squadre. È prevista però la possibilità da parte del licenziatario di uno o due pacchetti, di ritrasmettere le proprie partite sulla piattaforma di un altro broadcaster attraverso accordi commerciali. Tre i pacchetti principali che dovranno essere presto assegnati, ma nessuno degli operatori che si è detto interessato - Mediapro, Sky, Perform, Mediaset, Tim e Italia Way - potrà acquistarli tutti, in teoria ciò si traduce in almeno due 'vincitori' quindi in due abbonamenti per vedere la massima serie. Finora il campionato è stato venduto per piattaforma, e di fronte a un bivio epocale è stata seguita la linea più comune all'estero, sottolineano i manager della Lega e dell'advisor Infront.

Per quanto riguarda le televisioni non a pagamento sarà inoltre previsto l'obbligo di trasmettere in chiaro le immagini solamente dopo le ore 22.00, una circostanza che se confermata farà sì che i goal saranno visibili pima sul web che in televisione e che mette a rischio una storica trasmissione come 90° minuto. I prezzi, complessivamente di 1,1 miliardi di euro, sono commisurati sul numero di gare, sulle fasce orarie, ma anche in base alla formula del 'pick' per le 20 partite più importanti. Il tempo stringe e la Lega fissa il prezzo minimo a 1100 milioni di euro, dando via a una nuova fase di vendita. Resta salvo il diritto di cronaca per la trasmissione dei gol durante i Tg.