Governo: Conte, taglieremo pensioni d'oro sopra i 5000 euro

08 Giugno, 2018, 14:11 | Autore: Nazario Acquaviva

Nell'attesa che i progetti siano definiti in dettaglio, si ipotizza l'accantonamento dell'esperienza dell'Ape social ma anche la pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica, attualmente prevista per i lavoratori precoci impegnati in attività gravose o per quelli che, pur contando su questo numero di anni di contributi, al momento sono disoccupati. Nel caso in cui il risultato della somma non corrisponde a una cifra esatta, per calcolare la quota i mesi devono essere trasformati in decimi.

Brambilla ha spiegato che "la Quota 100 prevede che per coloro che hanno 64 anni di età e 36 anni di contributi, con una serie di paletti, due anni massimo di contribuzione figurativa, possono andare in pensione, oppure altro canale, con 41 anni e mezzo di anzianità contributiva si può andare in pensione".

Ad avanzare la richiesta è il segretario generale del Selp - Sindacato europeo lavoratori e pensionati, Giovanni Centrella, per il quale "è fondamentale capire in che direzione si muoverà il nuovo esecutivo, perché potrebbe non essere oro tutto ciò che luccica". In sostanza, all'atto del pensionamento è possibile unificare tutti i periodi contributivi, se non coincidenti, in modo gratuito ed ottenere l'erogazione di una pensione che rappresenta la somma dei trattamenti di competenza di ciascun ente previdenziale. L'età del lavoratore non rileva. Per loro la quota 100 non varrà.

In seguito, è previsto un aumento del requisito di età pari a 3 mesi ogni biennio, a seconda dell'andamento degli adeguamenti automatici alla speranza di vita media.

Per avere accesso alla pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi non è prevista una soglia minima di accesso, cioè un assegno minimo, richiesto, invece, per la pensione di vecchiaia ordinaria e per la pensione anticipata contributiva.

Elsa Fornero, una delle più contestate ministre di tutti i tempi, repubblicani e non, nota per una pessima riforma della legge pensionistica che porta il suo nome e che ha messo nei guai milioni di italiani, si rifà sotto e difende la sua riforma, uno dei motivi che ha permesso la vittoria dei cosiddetti populisti il 4 marzo. Inoltre, è stata ipotizzata anche la proroga delle salvaguardie. Tenendo conto dei costi elevati che tale misura potrebbe comportare si pensa di riservarla solo ai lavoratori svantaggiati come i disoccupati, gli invalidi, i caregiver e gli addetti ai lavori gravosi o usuranti.

Occorrerà tuttavia recuperare risorse, prima di riuscire a mettere in pratica tutte queste modifiche riguardanti le pensioni, ma il processo sarà graduale, come ribadito dal Governo.